Fiumi di droga da Napoli al Cilento: «Insegnavano anche ai minorenni», retata all’alba con 25 arresti

Stando alle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, non li fermava neppure la tenera età. Tant’è che gli inquirenti avrebbero scoperto ‘lezioni’ sul mondo della droga anche a minorenni. Insomma compravano dai clan della camorra napoletana e, attraverso una fitta rete di spacciatori disseminati sul posto, vendevano la droga nel Cilento. Sono stati così scoperti e arrestati 25 componenti di una associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Questa rete di trafficanti di droga operava nell’area di Torre del Greco ma, nel Cilento, poteva contare su una fitta e affidabile rete di spacciatori che garantivano un mercato consistente durante l’arco estivo. Per rifornirsi di droga i trafficanti del Napoletano si rivolgevano al clan camorristici Gionta e Falanga. Coinvolti anche residenti nel Cilento, tra i comuni di Centola, Pisciotta e Ascea. 

Le indagini Le indagini condotte dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di «documentare la sussistenza di un’associazione a delinquere, con base nel comune di Torre del Greco, finalizzata all’acquisto e al trasporto di ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, nonché all’immissione della sostanza sul mercato locale e su quello dei comuni della provincia di Salerno (località balneari dell’area cilentana) dove il sodalizio poteva disporre di una fitta rete di spacciatori, tra i quali titolare di ristoranti, bar e locali di intrattenimento». 

Coinvolgevano figli minorenni Sono stati ricostruti 37 episodi di trasporto e cessione di stupefacenti, realizzati dall’organizzazione anche attraverso l’impiego di minorenni: il motore della organizzazione, secondo quanto emerso dalle indagini, era costituito da sue coniugi di Torre del Greco che per eludere i controlli della polizia si servivano anche dei quattro figli (tra cui tre minorenni) per l’acquisto e lo spostamento dello stupefacente. In uno dei tanti trasporti di sostanza verso il Cilento, in particolare, la sostanza venne occultata addosso al figlio 13enne.

Chi sono I destinatari del provvedimento sono Giorgio Fedeli, Nora De Rosa, Gaetano Fedeli, Gennaro Tucci Vitiello, Antonio Borriello, Raffaele Veneroso, Aniello Scarpato, Fabio Gioiello, Domenico Longobadi, Carmine Melucci, Pasquale Tambasco, Davide Nappa, Daniele Lippo, Ciro Marcedulo. Per loro custodia in carcere. Finiscono ai domiciliari Alessandra Lattero, Santo Esposito, Luigi Auricchio, Salvatore Montemurro, Salvatore Aniello, Giuseppe Langella, Giuseppe De Rosa, Vincenza Candurro. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Michele Della Croce, Salvatore D’Alessio e Gialuca Fedullo.

I cilentani coinvolti I cilentani sottoposti a custodia cautelare in carcere sono Raffaele Veneroso, di Pisciotta, Aniello Scarpato di Palinuro, Carmine Melucci di Centola, Davide Nappa di Ascea, Daniele Lippo di Centola. Hanno dai 47 ai 29 anni. Invece Gianluca Fedullo di Centola è tra quelli sottoposti a obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

©Riproduzione riservata