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Continua il monitoraggio dell’isola. Russo: “Insufficienti i canali di sfogo”

di Redazione

"Portavo i miei figli a scuola, è stato il finimondo" racconta il sindaco di Casamicciola, Vincenzo D’Ambrosio. "Alle otto questa mattina sono passato per accompagnare i miei figli a scuola – dice – e al ritorno è successo questo finimondo. Una colata di terriccio e pietre che hanno invaso tutta la zona, soprattutto di Piazza Bagna". E a chi gli chiedeva a cosa fosse dovuta la frana, il sindaco ha risposto che sull’intera isola "c’é un rischio geologico intrinseco". Il primo cittadino si riferisce alla frana sul monte Vezzi, avvenuta il 30 aprile 2006.

Vittime del fango, che travolse un’intera abitazione, furono Luigi Buono, che faceva il cuoco sull’isola, e le sue tre figlie Anna, 18 anni, Maria, che ne aveva quasi 17 e Giulia, di 13. Dalla tragedia si salvarono la madre delle tre ragazze, Orsola Migliaccio, e una bimba piccola. Duecentocinquanta le persone che furono evacuate.

PROTEZIONE CIVILE, NOTTE TRANQUILLA SULL’ISOLA – La notte e’ trascorsa tranquillamente sull’isola di Ischia colpita ieri da una frana che, a Casamicciola, ha ucciso una ragazza di 15 anni, provocando il ferimento di una ventina di persone. La Protezione Civile ha garantito che in queste ore continuera’ il monitoraggio capillare di tutta l’isola, per verificare la presenza di eventuali punti di crisi, e intervenire con prontezza su possibili piccoli fenomeni di smottamento. Ad effettuare i controlli squadre miste costituite dai volontari della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, geologi, che fanno riferimento all’Unita’ di crisi istituita ieri per fronteggiare l’emergenza presso i Vigili urbani del Comune di Casamicciola. Nella notte ci sono state alcune verifiche per infiltrazioni d’acqua in diversi appartamenti degli isolani, ancora profondamente scossi dalla tragedia di ieri. Le previsioni del tempo continuano a segnalare possibili precipitazioni a Ischia, ma, secondo gli esperti, il peggio dovrebbe essere ormai alle spalle.

Secondo quanto riferisce il sindaco di Casamicciola Vincenzo D’Ambrosio, la maggior parte dei circa 50 sfollati ha trascorso la notte in strutture alberghiere dell’isola che hanno immediatamente dato la loro disponibilita’. Stamattina, oltre alle verifiche delle sei squadre di tecnici nei punti critici dell’isola, lo stesso sindaco effettuera’ controlli nel comune per verificare se sia il caso di evacuare altre abitazioni. D’Ambrosio conferma che le scuole resteranno chiuse fino a sabato. Non ancora decisa invece la data dei funerali della quindicenne. Ieri, in tarda serata, il sindaco si e’ recato all’ospedale Rizzoli di Ischia per incontrare i genitori della giovane vittima. ”Erano in forte stato di choc – racconta D’Ambrosio – il papa’ era al pronto soccorso perche’ aveva avvertito un malore”.

BASSOLINO: 1 MLN EURO PER INTERVENTI – La giunta regionale della Campania, in seduta straordinaria, ha deliberato la richiesta per lo stato di calamità naturale per il comune di Casamicciola. Inoltre ha stanziato un primo finanziamento di 1 milione di euro per gli interventi di emergenza e di messa in sicurezza del territorio interessato dalla frana. "Siamo intervenuti subito con la nostra struttura di protezione civile e stiamo lavorando in stretto rapporto con quella nazionale", ha detto il presidente Antonio Bassolino.

ORDINE GEOLOGI: CANALI DI SFOGO INSUFFICIENTI – Secondo i risultati emersi da un primo accertamento, sono state – dice all’Ansa il presidente dell’Ordine dei geologi della Campania Francesco Russo – le abbondanti piogge e "l’insufficiente portata del canale tombato deputato allo sfogo dell’alveo Cava Senigallia" – il luogo da dove sarebbe partito il fiume di fango – la causa del disastro che oggi si è abbattuto sul comune ischitano di Casamicciola (Napoli) determinando la morte di una ragazza di 15 anni e il ferimento di diverse persone. "L’enorme quantità d’acqua che è confluita nell’alveo Cava Senigallia – ha detto ancora Russo – ha eroso parte del materiale piroclastico di cui è formato, formando un fiume di fango che poi si è immesso in questo canale di dimensioni pari a 1,5 metri per 1,5 metri". Il canale, è il parere del presidente Russo, "già di per sé di portata insufficiente e non sottoposto a manutenzione programmata, non è stato in grado di sopportare lo smisurato fiume di fango che, è tracimato dall’alveo inondando la zona sottostante". "E’ pensabile – ha aggiunto – che a causa della mancata manutenzione il canale potesse essere anche ostruito ma, questa, per ora, è solo un’ipotesi".

"La zona a monte della strada era già stata perimetrata e ritenuta ad alto rischio frane ma ciò nonostante non sono stati effettuati i necessari lavori di mitigazione anche perché i primi fondi che vengono tagliati dalle finanziarie sono quelli destinati alla difesa del territorio". Ha detto ieri all’Ansa Francesco Russo "Abbiamo sottolineato con sempre maggiore insistenza l’esigenza di effettuare opere di mitigazione del rischio frane ma tutto rimane sempre lettera morta" aggiunge Russo. La Campania, per il presidente regionale dell’Ordine dei Geologi, è un territorio ad alto rischio: "Incominciando da Sarno e finendo ad Ischia noi abbiamo sempre segnalato la possibilità di eventi catasfrofici sul nostro territorio soprattutto quando si abbattono piogge intense. I terreni che possono liquefarsi sono una caratteristica del nostro territorio, si tratta di terreni capaci di produrre le colate di fango".

FONTE: ansa.it

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