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Cucco Petrone chiede un incontro con Cirielli per fare il punto della situazione

di Giuseppe Galato

Cucco Petrone, ex cosigliere regionale di Rifondazione Comunista dal 2000 al 2005 ed attualmente responsabile degli enti locali di Rifondazione Comunista, si interessa al caso della catastrofica frana a Roscigno, portata anche all’attenzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze in occasione della manifestazione del 2 Febbraio a Roma per il non riconoscimento da parte dello Stato dello stato di calamità naturale nella Valle Del Calore, Alburni e Cilento.

Manifestazione che si era conclusa a “porte in faccia” da parte del ministro Tremonti alla delegazione di politici che si erano fatti voce dei manifestanti.

A scanso di equivoci riguardo al suo impegno sulla vicenda di Roscigno Cucco Petrone ha chiarito che “non è sua intenzione candidarsi alle prossime elezioni”.

Di seguito la “comunicazione di servizio”:

Una “comunicazione di servizio” per gli amici Roscignoli.

Come avevo promesso a Vito Roberto e agli amici che ho incontrato a Roscigno 15 giorni fa ho chiamato la Provincia e chiesto di parlare con Cirielli, col quale (benché da due banchi lontanissimi – lui in AN e io in Rifondazione) siamo stati assieme in Consiglio Regionale.

Finalmente ieri sono riuscito a sentirlo.

Gli ho spiegato che volevo un incontro tra lui e una delegazione sulla situazione della frana e sulla viabilità (in particolare sulla Roscigno-Sacco).

Cirielli mi ha:
a) Rassicurato sull’esistenza di uno stanziamento da parte della Regione e mi ha detto che – in tutta la vicenda – la strada Roscigno – Sacco è considerata la priorità;
b) Più specificamente sulla frana che (giustamente) ci preoccupa lui spera di poter ottenere anche degli stanziamenti da parte del Governo centrale e di poter contare su una maggiore collaborazione della Protezione Civile Nazionale.

Gli ho chiesto (ed ottenuto):
a) un incontro di una delegazione di 4 o 5 cittadini e gli assessori provinciali competenti entro 10 o 15 giorni che ci spieghino come intendono agire (quali soldi sono in cammino, quanti ne hanno richiesto, come intendono usarli eccetera).
b) appena dopo (in maniera tale che si evolva un po’ la situazione finanziamenti) un altro incontro tra lui e la stessa delegazione per discutere appunto dello stato dell’arte in materia di fondi.

Lo so che non è che abbia ottenuto la Luna ma è il massimo che da EX-istituzionale sono riuscito a portare a casa. Poco o molto che sia è il massimo che potevo fare. Quello che vi posso garantire è l’impegno; il risultato è un’altra cosa.

Ultima cosa: la settimana prossima dovrei riuscire a portare Legambiente e l’Ordine dei Geologi lì perché valutino la cosa da un punto di vista tecnico-ambientale.

Cucco Petrone

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