Frecciarossa, disastro Cilentana e emergenza cinghiali: alla Festa dell’Unità il Pd: «No piagnistei ma proposte»

«Niente piagnisteo. Il Cilento ha tutto per poter ripartire». E’ la sintesi di dieci interventi, con esponenti di primo piano del Pd, assessori e politici regionali, che ieri a Caselle in Pittari hanno celebrato la Festa dell’Unità, tornata alla ribalta dopo otto anni di assenza. Un fitto programma di interventi sui temi caldi della politica cilentana: dalla viabilità alle infrastrutture. Con una serie di zoom sull’alta velocità, l’emergenza cinghiali e l’agricoltura. Una giornata di incontri e dibattiti organizzati dal circolo locale del Partito democratico per parlare di Cilento, lavoro, infrastrutture. Ma anche per fare il punto sul futuro del territorio. 

Presenti Tra gli ospiti la deputata del Pd, Sabrina Capozzolo, il vicepresidente della Regione Campania con deleghe all’ambiente e all’urbanistica, Fulvio Bonavitacola, il consigliere regionale Luca Cascone, il segretario provinciale Pd, Nicola Landolfi, il presidente della Comunità montana Bussento, Lambro e Mingardo, Vincenzo Speranza e il presidente provinciale Cia, Carmine Pecoraro. In programma anche gli interventi del presidente della Comunità del cibo Grano di Caselle, Antonio Pellegrino e il titolare del ristorante Zì Filomena, Mario Pellegrino, che ha ospitato l’evento. Saltata per impegni dell’ultimo minuto la videoconferenza da Bruxelles con l’europarlamentare del Pd Gianni Pittella che ha dato i suoi saluti con un videomessaggio.

Grandi assenti tra le polemiche Assente il presidente della provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, e come previsto, dopo le polemiche degli ultimi giorni, il sindaco Maurizio Tancredi e assessori e consiglieri di maggioranza. «Si ricordano del Partito democratico quando vince le elezioni regionali o c’è la festa dell’unità a Caselle – ha detto subito Bruno Speranza, segretario del circolo locale – e lo dimenticano quando c’è da votare alla comunità montana, per esempio. Questo doppismo deve finire». E lancia la sfida sfida alla maggioranza: «Facciamo il gruppo consiliare del Partito democratico al consiglio comunale, se davvero vi sentite del Pd nonostante da dieci anni abbiate votato centrodestra». Sulle polemiche degli ultimi giorni, riguardo agli invititati alla festa, è tornato anche Nicola Landolfi, segretario provinciale del Pd: «Quando si fanno polemiche così puerili, misere e piccole – ha detto – vuol dire che non c’è interesse verso il territorio», incentrando poi tutto il suo intervento sulla necessità di creare opportunità lavorative: «Tutto deve essere finalizzato al lavoro, – ha detto – per le famiglie, per le imprese e soprattutto per i giovani». 

Cilentana «Necessario impegno forte da parte della Regione sulla Cilentana – dice invece nel suo intervento Vincenzo Speranza, presidente della Comunità montana Bussento, Lambro e Mingardo, incentrando il suo discorso sulle infrastrutture – ma anche da parte della Provincia di Salerno, perché si faccia portatrice di un messaggio incisivo. C’è un pezzo di territorio abbandonato, con ripercussioni sì economiche ma soprattutto sociali. L’offerta sanitaria ne risente, soprattutto nell’area che va da Agropoli ai paesi al ridosso del monte Bulgheria. Un tema, quello della Cilentana, che deve essere portato sul tavolo della Regione in modo pressante e quotidiano», sottolinea il presidente.

Alta velocità «E’ stato fatto un accordo di programma, proprio stamattina (ieri, ndr), per l’acquisto di nuovi treni per il potenziamento della rete ferroviaria – ha proseguito poi Speranza -. Fonti ci dicono che il sostegno economico di 500mila euro all’anno consentirebbe il prolungamento della rete dell’alta velocità fino a Sapri, capitolo questo da prendere in considerazione come alta priorità. Non possiamo essere tagliati fuori dall’offerta turistica». «Stiamo lavorando a tutto – assicura Luca Cascone – abbiamo appena iniziato, la situazione trovata in Regione dopo anni di governo di centrodestra è peggio di come viene raccontata. L’impegno e la voglia che abbiamo di rispettare il programma elettorale è forte e cercare di superare le difficoltà trovate non è facile». 

Cinghiali Antonio Pellegrino, presidente della Comunità del cibo Grano di Caselle, parlando di agricoltura e delle difficoltà per recepire risorse economiche, apre un dibattito sull’emergenza cinghiali e sui disastri che gli animali creano alle coltivazioni. Coldiretti parla di un milione di cinghiali, altri di 300mila esemplari nel Parco, su 280mila persone. Stime reali o gonfiate, quel che è certo è che i cinghiali nel Parco nazionale del Cilento, Diano e Alburni, sono troppi: «Fate il presidente della Comunità del Parco,  – sbotta – da quando è morto Angelo Vassallo c’è un vuoto totale, ma io, impresa agricola, con chi vado a confrontarmi?». E conclude con la proposta: «Va modificata la legge nazionale e pensare a un’azione risolutiva che coinvolta tutti gli attori, comprese le squadre di cacciatori».

L’onorevole Capozzolo «Un presidente della Regione salernitano e tre campani in segreteria nazionale sottolinea l’attenzione anche del premier Renzi per il nostro territorio. – spiega la parlamentare Sabrina Capozzolo nel suo saluto – L’agricoltura è un volano della nostra economia, e nel nostro territorio dobbiamo puntare principalmente su questo. Ma è necessario che i cittadini diano nuovamente fiducia alla politica». E sui cinghiali: «Ho fatto un grande lavoro di pressing nei confronti del viceministro dell’Agricoltura al quale ho chiesto di dar vita a un incontro con sindaci, associazioni e istituzioni per trovare insieme una soluzione per intervenire e limitare i danni».

L’assessore Bonavitacola «Bisogna fare unità della Campania, dobbiamo ragionare in grande perché piccolo è perdente – ha concluso i lavori Fulvio Bonavitacola, braccio destro in Regione di De Luca e assessore regionale all’Ambiente, parlando del Frecciarossa a Sapri e dell’aeroporto di Pontecagnano – Ci vuole sintonia senza perdersi in campanilismi, oggi c’è accordo tra governo nazionale e Regione, è un’occasione straordinaria da non lasciarci scappare». 

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