Giornata mondiale dell’ambiente, Mattarella: «Tutelare biodiversità»

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di Giangaetano Petrillo

Il 5 giugno si celebre la Giornata mondiale dell’ambiente 2020. L’iniziativa nasce nel 1972 dall’Assemblea delle Nazioni Unite in occasione dell’istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Si tratta di un’organizzazione internazionale che opera a favore della tutela ambientale e dell’uso sostenibile delle risorse naturali. La prima edizione della Giornata mondiale dell’ambiente fu celebrata il 5 giugno del 1974 con lo slogan Only one Earth. E’ il momento per la natura è il motto dell’edizione 2020. Una frase che invita a riflettere sul rapido declino della biodiversità della Terra. Una sorta di estinzione di massa che attualmente vede a rischio circa un milione di specie viventi. E ciò a causa della distruzione degli ecosistemi. Da qui l’appello dell’ONU a tutti i Paesi per far crescere la consapevolezza dei cittadini su temi così delicati e stimolare azioni concrete.

«Le recenti drammatiche vicende che toccano tutto il nostro pianeta ci impongono di prendere atto del legame imprescindibile che esiste tra l’equilibrio della natura e la nostra sopravvivenza». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affermando che «oggi, per uscire dalle difficoltà che ci troviamo di fronte, è proprio della ricerca ciò di cui abbiamo estremo bisogno insieme a politiche lungimiranti che sappiano immaginare e rendere accessibile un futuro prossimo di prosperità sostenibile».

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«Le nostre azioni, il nostro modello di produzione – sostiene Mattarella – e di consumo hanno comportato una riduzione della capacità che gli ecosistemi hanno da sempre di adattarsi ai cambiamenti, pur continuando a svolgere funzioni indispensabili, quali – ad esempio – la protezione del suolo, il controllo del clima e degli agenti patogeni». La giornata di oggi, sottolinea il presidente della Repubblica, «è dedicata alla biodiversità, ossia alla ricchezza dell’ambiente di vita che ci circonda. Proteggere e ripristinare la biodiversità vuol dire valorizzare la vita e l’equilibrio nelle sue diverse forme, nelle connessioni, nelle variabili di specie ed ecosistemi. La ricchezza della diversità biologica è per le nostre società fonte di resilienza. Compromettere tutto ciò significa aumentare le probabilità che i cambiamenti ambientali ci giungano come calamità». Perdere, afferma Mattarella, «questa ricchezza biologica e ambientale ha, poi, un altro effetto nefasto come quello di impoverire le basi su cui si poggia una parte importante della conoscenza scientifica che abbiamo del mondo. Tuttavia, oggi, per uscire dalle difficoltà che ci troviamo di fronte, è proprio della ricerca, della cultura scientifica ciò di cui abbiamo estremo bisogno insieme a politiche lungimiranti che sappiano immaginare e rendere accessibile un futuro prossimo di prosperità sostenibile». 

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