Giungano, ladri al centro sportivo: furto da 25 mila euro

È di sabato scorso la scoperta dell’ennesimo furto e atto vandalico all’interno del Centro Sportivo di Giungano. Questa volta ad avere la peggio è stato il centro estetico situato nella struttura, subaffittato dal gestore, ove sono stati sottratti macchinari, attrezzature varie e prodotti estetici per un valore di circa 25.000 euro. A denunciare l’accaduto il gruppo Amiamo Giungano, che aveva anche sollecitato l’amministrazione a chiedere la risoluzione del contratto, vista la morosità del gestore.

“Quest’ultimo, dal canto suo, non solo ha abbandonato la struttura chiudendola al pubblico, ma sembrerebbe aver richiesto all’ente comune un rimborso considerevole per costi che avrebbe sostenuto al fine di rendere fruibile la struttura. Visto il comportamento remissivo dell’attuale amministrazione, nonché la mancata presa di posizione nel riappropriarsi del bene pubblico, questa parte politica ha ritenuto opportuno notiziare la Procura della Repubblica per svariate anomalie ravvisate nella gestione di quello che doveva essere il volano dell’economia locale, come inteso e voluto fortemente dal compianto Sindaco Palumbo” scrive Maria Assunta De Marco.

Quest’ultima, nei mesi scorsi, ha effettuato una richiesta di accesso agli atti per visionare alcuni atti riguardanti il centro sportivo. Diversi i punti interrogativi all’ordine del giorno: Chi dovrà pagare le utenze di acqua, luce e gas non pagate? Chi dovrà riacquistare i motori della piscina, oggetto di precedenti furti? Per quale motivo l’ente non ha mai richiesto al gestore le polizze fideiussorie sebbene previste dal contratto? Chi dovrà ora risarcire la titolare del centro estetico per il furto subito? Chi dovrà affrontare i costi per la ristrutturazione del centro ormai abbandonato al degrado più totale?

“Prima di quest’ultimo furto più volte la titolare aveva chiesto al sndaco di poter entrare nella struttura per riprendere le attrezzature di sua proprietà ma gli è stato sempre negato adducendo che egli non aveva la disponibilità della struttura essendo in essere un contratto di gestione – conclude De Marco – Per quale motivo invece ora il Sindaco ed il suo assessore hanno libero accesso alla struttura tanto da ravvisare il furto? Qualche mese fa personalmente ho effettuato una richiesta di accesso agli atti per visionare alcuni atti riguardanti il centro sportivo ma tale diritto mi è stato negato con la motivazione che era in essere un procedimento penale e che pertanto non potevo esaminare gli atti, ma dopo pochissimi giorni veniva incaricata una ditta per la rimozione del cartongesso crollato dinanzi l’ingresso e venivano effettuati lavori di giardinaggio, il tutto con regolare determina. Il contesto politico è indubbiamente teso, ma ciò non vuol dire che non debba esserci collaborazione tra le parti, questo modo anomalo e poco chiaro di affrontare la triste vicenda della chiusura del centro sportivo è una modalità di gestione della cosa pubblica lontana dal nostro modo di vedere improntato alla correttezza e trasparenza. I cittadini devono sapere e noi siamo pronti a chiarirgli ogni dubbio del resto la struttura è sotto gli occhi di tutti e noi chiediamo solo che venga restituita ai cittadini”.

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