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Idraulico forestali, interrogazione del consigliere Pierro: «Regione Campania impantanata»

di Redazione

Il consigliere regionale della Lega Attilio Pierro torna a puntare i riflettori sulla situazione degli operatori idraulico forestali della Campania. Lo fa attraverso un’interrogazione presentata oggi in merito ai ritardi cronici delle spettanze.

«La Regione Campania sembra impantanata rispetto alle problematiche degli operai idraulico forestali campani. A nulla sono valse la numerose riunioni, gli appelli, le promesse, gli impegni. Le mancate erogazioni delle spettanze, la crisi pandemica, il rincaro delle tariffe energetiche e gli ultimi fatti di cronaca registrati ad Ariano Irpino, dove un operaio della Comunità montana Valle Ufita senza stipendio da 7 mesi e con scadenze economiche importanti sulle spalle ha scelto di incatenarsi per la disperazione accumulata, impongono di intervenire con risolutezza per far fronte alle esigenze di centinaia di famiglie degli operatori idraulico forestali. La Regione Campania ad oggi non ha ancora emesso il saldo per il 2021. Per i 73 lavoratori della Comunità montana “Irno Solofrana” sono addirittura 13 le mensilità arretrate. Occorre con urgenza liquidare le annualità precedenti», dice Pierro.

«Già a settembre dello scorso anno ho segnalato l’aggravarsi di una situazione che si avviava verso l’insostenibilità amministrativa. In ballo ci sono la sopravvivenza dei lavoratori e la credibilità della Regione Campania. Non è solo una mera responsabilità amministrativa ma soprattutto una responsabilità morale verso madri e padri di famiglie. Grazie al nuovo Piano Forestale nazionale ci sono ulteriori fondi a disposizione. – spiega il consigliere – La legge ci consente di intervenire per fra fronte alle gravi responsabilità amministrative degli Enti che non hanno prodotto nei tempi concessi le rendicontazioni. Ridurre la questione a un comune ritardo burocratico però appare oramai insufficiente e, sotto certi aspetti, addirittura sconfortante, perché, se era già noto che alcune Comunità montane erano indietro con la rendicontazione, un intervento decisivo sarebbe già dovuto essere stato posto in essere da parte della Giunta regionale. Come segnalato qualche mese addietro, ricordo all’Assessore Caputo che, a norma di legge, è possibile nominare un commissario ad Acta per la Legge regionale 11/96 per gli Enti inadempienti e liberare da vincoli burocratici la Regione Campania che diverrebbe il soggetto preposto al pagamento delle spettanze. Soluzione che avvierebbe lo sblocco degli emolumenti. Sia a livello nazionale che locale siamo disponibili e pronti a fare la nostra parte ma la Regione non deve più ignorare il fatto che stiamo parlando di operai impegnati anche nell’importante servizio di anti incendio boschivo, il cui impegno è fondamentale per la salvaguardia del nostro ecosistema, e per i quali si rende improcrastinabile avviare le procedure di stabilizzazione».

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