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Il commissario Ricciardi cittadino onorario di Fortino, De Giovanni: «Fiero di aver immaginato qui le sue origini»

di Marianna Vallone

Da qualche giorno, alla lista dei cittadini della contrada Fortino del comune di Casaletto Spartano, si è aggiunto un nome di assoluto pregio: Luigi Alfredo Ricciardi. Al celebre commissario della Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli, nato dalla penna di Maurizio De Giovanni, è stata consegnata la cittadinanza onoraria del Comune di Casaletto Spartano. «Sono orgoglioso e felice. – ha detto lo scrittore napoletano – Fiero di aver immaginato che Ricciardi sia di qua. Raramente mi è successo di sentirmi così emozionato e commosso come in questa occasione. – ha detto De Giovanni al pubblico presente – Fin dalla nascita, dentro di me, di Ricciardi, io l’ho riconosciuto come cilentano. Lo volevo legato alla terra, figlio di un patrimonio di valori. L’idea di un posto come il Fortino, che già nel nome indica una riservatezza, una difficoltà, è la sintesi perfetta». «Siamo onorati. – ha detto la sindaca Concetta Amato – Abbiamo inseguito la consegna di questo riconoscimento da quando è iniziato il nostro mandato. Era doveroso». LE INTERVISTE E LA CERIMONIA

De Giovanni ha infatti fatto nascere il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, nella contrada di Fortino nel 1900. Il personaggio, dal 2005, ha conquistato tutto il mondo, perché i dodici romanzi in cui è protagonista sono stati tradotti in 16 lingue e letti in 31 Paesi. Il commissario, dotato di un intuito straordinario, porta dentro di sé un terribile segreto: vede il fantasma delle persone morte in modo violento e ne ascolta l’ultimo pensiero. Dai libri di De Giovanni è stata tratta anche una fortunata fiction Rai, in cui Ricciardi è stato interpretato da Lino Guanciale. A conquistare i cilentani anche l’attrice Veronica D’Elia, del Vallo di Diano, che ha interpretato il ruolo di Nelide, la nipote di Tata Rosa.

Le motivazioni con le quali l’amministrazione comunale di Casaletto ha concesso la cittadinanza onoraria a Ricciardi hanno commosso lo scrittore De Giovanni. «Il Commissario Ricciardi racchiude in se le peculiarità tipiche del popolo cilentano. Uomo fiero e austero, lavoratore instancabile e determinato, dotato di una disarmante ingenuità e una profonda umanità. Amante della verità ad ogni costo e coraggioso uomo pesante, in un periodo storico in cui era più apprezzata l’accondiscendenza. – si legge – Il Commissario, unitamente alle sue donne di casa, dal temperamento forte e inflessibile, ha costruito un’oasi cilentana di buona urbanità nel cuore di Napoli ed ha trasferito, attraverso gli scritti dell’autore Maurizio De Giovanni, e la successiva rappresentazione televisiva, all’Italia ed al mondo, gli usi, i costumi, le abitudini, in sintesi, il modus vivendi, essenziale e non artefatto, del popolo dell’entroterra cilentano, in particolare della contrada Fortino di Casaletto Spartano, laddove si ritrova la complessa magia di questo territorio, aspro e roccioso, una terra antica e stratificata, a tratti incontaminata e dunque vergine e custode, di un paesaggio di incomparabile bellezza naturalistica, che merita di essere conosciuta e visitata. Oggi, per essere diventato il Commissario Ricciardi, un personaggio simbolo dei luoghi, esprimiamo un concreto riconoscimento, attraverso la concessione della cittadinanza onoraria, per la diffusione dell’immagine della contrada Fortino e dell’intero comune di Casaletto Spartano, in Italia e nel mondo, affinché continui a diffondere quale noto personaggio letterario e televisivo, l’immagine del comune, del suo territorio, della collettività casalettana e delle sue tradizioni, diventando ambasciatore della nostra comunità nel mondo».

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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