Il coronavirus non ferma le tradizioni, i canti delle ‘congree’ in filodiffusione a Perdifumo

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di Antonio Vuolo

Appartenere ad una Confraternita del Cilento significa essere parte di un percorso di cultura, tradizione e soprattutto fede che affonda le sue radici nel tempo e che rivive il suo momento più intenso nella settimana Santa, quella che conduce alla Pasqua di Resurrezione di Gesù Cristo. Ma questo, a causa dell’emergenza Covid-19, anche il tradizionale rituale del venerdì santo è saltato. Niente visita ai sepolcri, che solitamente vengono allestiti nelle diverse chiese dei Comuni del Cilento antico, e niente canti, che rappresentano sicuramente il momento più entusiasmante e carico di emotività di un rituale ormai storico e ben trapiantato tra vecchie e nuove generazioni. Ma a Perdifumo non si sono arresi e hanno sfruttato le nuove tecnologie per far rivivere l’emozione delle cosiddette congrèe. Infatti, la Confraternita della Madonna del Rosario di Perdifumo, guidata dal priore Antonio Mondelli, ha deciso di entrare in filodiffusione nelle case dei cittadini di Perdifumo. Così, per tutto il pomeriggio di ieri, per le strade del paese hanno risuonato in filodiffusione i canti delle congrèe. «E’ stato un momento di condivisione, seppure a distanza, per la nostra comunità – commenta il priore, Antonio Mondelli – E’ un rito che lega generazioni e generazioni e, nonostante l’emergenza, abbiamo cercato di fare in modo che la tradizione potesse mantenersi in viva, in attesa di tornare a visitare i santi sepolcri l’anno prossimo».

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