Il Parco archeologico di Paestum e Velia riapre in Cina

Infante viaggi

di Giangaetano Petrillo

Con il bollettino numero 8 di oggi, il Parco Archeologico di Paestum e Velia comunica che Paestum riapre, per ora in Cina. Un segnale di speranza per superare la pandemia del Covid-19. Infatti è di questa mattina la notizia della riapertura al pubblico della mostra “Paestum – una città del Mediterraneo antico”, inaugurata lo scorso 26 novembre a Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, e chiusa all’indomani dell’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio la Cina. A comunicare le importanti novità è stato Wei Quan, direttore del Sichuan Museum, che ha indirizzato una missiva a tutto il Parco Archeologico di Paestum, nella persona del direttore, Gabriel Zuchtriegel.

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Dalle parole del direttore cinese si colgono sentimenti di solidarietà e speranza verso l’Italia che, proprio in questi giorni, sta vivendo momenti drammatici a causa del COVID 19: «Al momento, sia l’Italia che la Cina stanno affrontando la sfida dell’epidemia. Di fronte al nemico comune dell’umanità, l’amore e i sogni hanno superato i confini nazionali! Ricordiamo sempre che nel momento più difficile per la Cina, è stato l’Italia che ci ha dato il supporto più prezioso! Crediamo sempre che i popoli cinese e italiano saranno in grado di superare l’epidemia attraverso l’amore e l’assistenza reciproca! Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino anche se siamo distanti».

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