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Il teatro classico nel sito archeologico di Roccagloriosa e con il videomapping in giro per l’Italia

di Redazione

Rendere teatri e siti archeologici accessibili ovunque, a tutti, attraverso l’utilizzo della tecnologia virtuale e immersiva, ed avvicinare i giovani al teatro classico. Si chiama Culthura ed è il progetto, che vede insieme Comune di Roccagloriosa e Assoteatro, gestore del Teatro Sociale “Aldo Giuffrè” di Battipaglia, col supporto di Regione Campania e Scena Unita, che si prepara a proiettare nel futuro il teatro, pur restando ancorato alla tradizione che lo ha reso una delle maggiori e più belle forme d’arte e d’intrattenimento. Culthura, che gode anche del patrocinio di Provincia di Salerno, Comune di Battipaglia, Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, Museo Civico Archeologico “Antonella Fiammenghi”, Centro Interdipartimentale di ricerca Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale “Raffaele D’Ambrosio” dell’Università Federico II di Napoli, Centro Studi Agriter e Sema, porta in giro per i teatri italiani le bellezze del sito Unesco di Roccagloriosa che diventa scenografia d’eccezione, grazie alla tecnologia del videomapping, dello spettacolo firmato dall’associazione Assoteatro “Il carro di Dioniso”. 

Grazie alla tecnologiadel videomapping è stato possibile riprodurre il sito archeologico di Roccagloriosa, inserito nel patrimonio Unesco, portando le bellezze in ogni luogo, ogni città o teatro d’Italia. Naturalmente l’innovazione non vuole sostituirsi all’esperienza reale ma invogliare le persone, e soprattutto i ragazzi, a recarsi a Roccagloriosa. Il progetto riqualifica anche l’offerta del “Giuffré” che propone spettacoli immersivi, integrati, interattivi ed ipermediali. Non si perde d’occhio il passato, anzi, con le moderne tecnologie, ci si avvicina a grandi falcate al futuro, coinvolgendo attivamente gli studenti a cui saranno dirette molte delle attività incluse nel progetto. La prima rappresentazione de “Il Carro di Dioniso”, spettacolo scelto per lanciare il progetto, è in programma presso il sito archeologico di Roccagloriosa domenica 1 agosto alle 19.30 mentre il 26 settembre, con l’ausilio del videomapping, toccherà al teatro sociale battipagliese. Da ottobre, invece, sono previste repliche in altri teatri italiani, tra cui tra cui Roma, Tindari, Lipari, Portigliola. È un esperimento innovativo, il primo in Italia, che può diventare apripista per un teatro moderno e digitale. Sempre domenica 1 agosto, invece, alle 17.30 verrà inaugurato il nuovo allestimento dell’Antiquarium di Piazza del Popolo a Roccagloriosa, finanziato con un progetto del GAL Casacastra, che ospita il prezioso vasellame attribuito al pittore degli Inferi. In quest’occasione la raccolta museale verrà intitolata a Sabato Balbi, il compianto custode, venuto a mancare all’inizio di quest’anno. All’evento, oltre al sindaco Giuseppe Balbi e all’assessore alla cultura Anna Maria Felicia Nardo, interverranno Tommasa Granese della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, l’architetto Carla Maurano, presidente del Comitato Ikonos dell’Unesco, la progettista Biagina Pizzolante e il presidente del GAL Casacastra Pietro Forte.

LO SPETTACOLO Cerilo, ricco signore siciliano, è innamorato di Asteria, figlia di Anticlo, principe di Gela. Asteria, interpretata da Denny Mendez, è la più bella donna dell’intera Sicilia, incantevole ma al tempo stesso altera, tanto da giurare: “solo di un Nume io sarò oppure diventerò sacerdotessa”. Il giuramento viene segretamente ascoltato da Cerilo che, pur di non rinunciare ad Asteria si rivolge a Fliace, un direttore di una compagnia di comici girovaghi, portato in scena da Vito Cesaro. I due ordiscono un piano basato sull’antica credenza che narrava che un giorno, Dioniso assieme a satiri e menadi, verrà sulla terra con il suo carro a rapire la figlia del principe di Gela. Sarà Cerilo a travestirsi da Dioniso che, con artifizi e l’aiuto dei comici, appare in occasione del compleanno di Anticlo nel corso del quale rapisce la bella Asteria. Il piano sarà compiuto e, quando Cerilo ed Asteria rimarranno soli, quest’ultima rivelerà che in realtà vuol restare nella sua Sicilia. A quel punto Cerilo getterà la maschera conquistando la donna amata. Il dramma satiresco è riconducibile alla sfera del culto del dio Dioniso, dio dell’estasi, del vino, dell’ebbrezza e della liberazione dei sensi.  Il testo originale, una commedia comica dall’omonimo dramma satiresco di Ettore Romagnoli, datato inizio del ‘900, si trasforma, nel riadattamento firmato da Vito Cesaro, in uno spettacolo brillante e scorrevole. I personaggi sono divertenti, fortemente caratterizzati e per certi versi addirittura surreali. Si muovono in una scena sfavillante e colorata.  A completare la messinscena, le musiche originali del maestro Roberto Marino. In scena con Danny Mendez e Vito Cesaro ci saranno Massimo Pagano, Claudio Lardo, Christian Salicone e Filippo D’Amato.      

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