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Il vescovo di Teggiano-Policastro agli studenti: «La scuola sia palestra di lungimiranza»

di Pasquale Sorrentino

«L’inizio dell’anno scolastico riguarda i tantissimi ragazzi e giovani che sono coinvolti in un vasto processo formativo, tocca le famiglie, i docenti, il personale scolastico e tutti coloro che s’impegnano promuovere un autentico patto educativo fondato sulla fiducia, e con inequivocabili riferimenti e modelli. Non si tratta di far ripartire, dopo la pausa estiva, un meccanismo dalla monolitica ciclicità, dietro la quale invece sussistono sforzi enormi per rendere sempre più adeguata e accattivante e qualificata la proposta culturale ai nostri ragazzi che meritano un indirizzo di pensiero aperto al futuro e disponibile all’impegno responsabile». E’ il messaggio del Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Antonio de Luca, per il nuovo anno scolastico.

«In tal senso la scuola diventa palestra di lungimiranza, che allena a sognare un futuro umanizzato, sottraendo la mente a miopi prospettive di pessimismo e di depressione. Il sapere generativo educa l’animo umano alla partecipazione al sacrifico ai sogni e ad una visione nuova per abitare il mondo in un clima di pace, di custodia del creato e di rispetto dei diritti di ogni persona. La scuola non è indottrinamento ma allenamento per mettersi in corsa verso l’avvenire».

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