Il freddo dà una tregua al Cilento, poi torna il maltempo: ecco le previsioni

«L’intensa ondata di freddo che ha interessato la nostra regione a partire dallo scorso 5 gennaio è giunta al capolinea. Le correnti fredde provenienti dai Balcani, nelle prossime ore, verranno sostituite da venti temperati e umidi di libeccio  che – nel corso della giornata di oggi (giovedì) – causeranno un sensibile aumento delle temperature preannunciando, però, un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche su tutto il nostro territorio regionale». Lo annuncia con un nuovo bollettino il sito Meteocilento.it che però avverte che la tregua è solo temporanea. Il freddo tornerà ma sarà meno intenso.

«Durante la prossima nottespecie sulle pianure e vallate interne, – spiega l’esperto Giuseppe Stabile – si registreranno valori moto bassi di temperatura con gelate diffuse: questo perchè, con la serenità del cielo e l’assenza di vento, l’aria fredda essendo molto densa e quindi pesante rimarrà incollata al suolo determinando quel fenomeno denominato inversione termica. Dunque altre 12 ore di pazienza, il tempo che le correnti di libeccio spazzeranno l’aria nei bassi strati tirandoci fuori da questa anomala fase fredda. Tuttavia il freddo rimarrà in agguato sul centro-nord Europa e sul finire della settimana tornerà a farci visita, scegliendo però altre vie e mostrandosi così molto meno severo anche se accompagnato, questa volta, da precipitazioni molto più abbondanti».

Previsioni Il prossimo week-end su tutto il mediterraneo andrà a consolidarsi una nuova configurazione barica. Un cambio di circolazione andrà a determinarsi sulla nostra penisola: l’alta pressione delle Azzorre posizionerà i suoi massimi in pieno Atlantico assumendo una posizione molto occidentale tale da consentire l’affondo di una saccatura di origine artica fin sul bacino del mediterraneo; le correnti fredde in discesa sul bordo orientale dell’anticiclone rientreranno sulla nostra penisola da ovest-sud-ovest, dopo aver pescato aria temperata e umida dal mediterraneo occidentale. Correnti di libeccio che precederanno l’arrivo del fronte freddo che si accompagna alla profonda depressione centrata ad ovest della Scandinavia. Nella giornata di venerdì, con l’affondo della saccatura andrà a generarsi un minimo di pressione sull’Italia settentrionale che traslerà successivamente sull’alto Adriatico.

Torna il freddo Il fronte freddo entrerà sul mediterraneo dopo aver attraversato la Francia interessando nel corso della giornata l’intera penisola, mostrandosi molto attivo sul versante tirrenico. Nella notte tra venerdì e sabato la saccatura avrà inglobato l’intera penisola; la perturbazione, seguita da aria via via sempre più fredda, avrà raggiunto le estreme regioni meridionali. Temperature dunque che subiranno una nuova diminuzione dando inizio così ad una nuova fase fredda dalla durata di almeno una settimana; tuttavia l’intensità del freddo in arrivo – almeno nei primi giorni – non sarà paragonabile a quella che abbiamo appena vissuto. Dunque nessun’ondata di gelo in vista. Ci saranno precipitazioni anche nevose a quote medio-basse ma di questo ne riparleremo in prossimità degli eventi. I dettagli www.meteocilento.it

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