Illuminazione scarsa, buche e segnaletica insufficiente: «Le strade del Cilento sono un pericolo»

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

«Da Agropoli a Sapri le condizione della viabilità della costiera cilentana sono preoccupanti. Le strade appaiono ai turisti e residenti molto trascurate, piene di smottamenti, scarsa illuminazione, buche e una segnaletica scarsa o addirittura inesistente, con avvallamenti spesso causa di incidenti». È quanto affermato dal presidente Codacons Cilento, Bartolomeo Lanzara.

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«La denuncia del Codacons nasce da una serie di segnalazioni giunte alla nostra sede da parte di residenti e turisti che quotidianamente si trovano a fronteggiare questa amara realtà. Per questi gravi motivi – sottolinea Lanzara – gli enti competenti in sinergia con il Genio Civile devono intervenire tempestivamente. Non si può più restare a guardare. Dopo l’estate con l’arrivo delle piogge la situazione tenderà a peggiorare non solo sulla costa ma, soprattutto, nei paesi interni del Cilento».

«Un rischio che il Cilento non può più permettersi. – afferma ancora Lanzara – Infatti, se si considerano gli ultimi dati Istat tre quarti del territorio, 75 comuni su 98, sono in fase di spopolamento. Dal 1961 ad oggi, il calo medio è stato del 30 per cento: 57mila persone sono andate via da questi paesi, 51 dei quali hanno ora meno di duemila abitanti e il calo demografico è molto più evidente e allarmante nei comuni più piccoli dell’interno. Ci sono comuni con meno di 500 abitanti, come Sacco, Serramezzana, Valle dell’Angelo, Sant’Angelo a Fasanella, dove il crollo è del 70 – 80 per cento».

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