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Continua il malcontento dei cittadini di Camerota sulla questione rifiuti

di Giuseppe Galato

Già da qualche tempo si avverte fra gli abitanti del comune di Camerota un certo disappunto verso la gestione dei rifiuti urbani all’interno dei centri abitati. La scelta di tornare ad utilizzare le campane per la raccolta del vetro, piuttosto che continuare con la raccolta a domicilio, ha portato ad una serie di problematiche, vuoi legate alla cattiva organizzazione del servizio, vuoi all’inciviltà dei cittadini, i quali continuano ad abbandonare ogni sorta di rifiuto nei pressi dei raccoglitori per il vetro.

Secondo Enzo Del Gaudio, assessore della nuova giunta comunale con delega alla sanità e alla nettezza urbana, la scelta di tornare alla raccolta del vetro tramite l’ausilio delle campane è stata duplice: da un lato per migliorare il servizio di raccolta dell’umido, che viene in questo modo incrementato grazie all’aumento delle giornate di raccolta a discapito di quelle una volta impiegate per la raccolta vetro; dall’altro per abbattere i costi di smaltimento delle buste di plastica usate per il vetro nella raccolta a domicilio.

Ora arriva la notizia dell’aumento della TARSU, con la conseguente ondata di proteste dei cittadini che si sono trovati a pagare un costo superiore rispetto a quello degli anni precedenti, nonostante il sostanzioso rincaro della tariffa avvenuto nel 2008.

La TARSU, Tassa Per Lo Smaltimento Dei Rifiuti Solidi Urbani, prevista dal Decreto Legislativo n. 507/1993, viene applicata dai comuni sulla base del costo totale del servizio di raccolta e successivo smaltimento dei rifiuti usando come parametro la superficie dei locali di abitazione.

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