Inchiesta Casal Velino, Pisapia davanti ai giudici. Giordano in silenzio

di Redazione

Silvia Pisapia, assistita dall’avvocato Felice Lentini presso il tribunale di Vallo della Lucania, é stata sottoposta all’interrogatorio di garanzia. Al primo cittadino di Casal Velino, sabato scorso è stata notificata la misura cautelare di divieto di dimora, emessa dalla procura vallese nell’ambito di una indagine per corruzione ed abuso di ufficio. Venerdì mattina la Pisapia ha risposto alle domande del gip Sergio Marotta. Si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere il vice sindaco Domenico Giordano, assistito dall’avvocato Enzo Maiella e Giuseppe Schiavo, responsabile della Polizia Municipale assistito dall’avvocato Luigi Cafaro.

Ha invece chiarito la propria pozione e quindi risposto alle domande del giudice il funzionario comunale Angelo Gregorio, difeso dall’avvocato Domenico Antonio D’Alessandro. La Pisapia è stata sottoposta ad interrogatorio di garanzia dopo l’applicazione della misura cautelare per gli altri si è tenuto l’interrogatorio preventivo. Le indagini della Procura vallese avrebbero tolto il velo su un sistema basato su assunzioni pilotate, affari con cooperative amiche e affidamenti irregolari.

Con la Pisapia sono indagate altre 13 persone, nomi eccellenti del territorio. C’è il suo vice Giordano, l’assessore Giovanni Cammarota, i funzionari Domenico Pinto e Gregorio, l’ex responsabile dell’ufficio finanziario Lucio Esposito, il funzionario del servizio manutenzioni Pasquale Cammarota, quello della polizia municipale Schiavo, l’ex responsabile del servizio affari generali Anna Caruso, l’allora presidente del Consac Luigio Rispoli, gli amministratori di alcune cooperative, Angela Lista, Raffaele Cammarano e Massimiliano Lista. Per Rispoli, Giordano e Gregorio coinvolti nell’inchiesta per una truffa su fondi regionali era stato chiesto il sequestro dei beni respinto dal gip. Per Pisapia intanto nei giorni scorsi è arrivata dal Prefetto la sospensione dall’incarico di primo cittadino. Per la misura cautelare l’avvocato Lentini ha già presentato istanza al Tribunale del Riesame di Salerno.

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