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Camerota: stop alla musica a mezzanotte. Cosa ne pensano cittadini e gestori?

di Ugo Leo

Nonostante il provvedimento sia entrato in vigore a fine giugno, poco dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale, non ci sono state particolari rappresaglie ed iniziative da parte dei gestori dei locali notturni del paese e le relative associazioni.

Senza aver avuto nessuna possibilità di controbattere l’ordinanza (risalente pare al 2007), l’unica soluzione per alcuni è rimasta non rispettare il silenzio dopo la mezzanotte e continuare con le “attività musicali” rischiando multe salate e l’arrivo dei carabinieri.

Per il bar San Domenico, locale che affaccia sulla piazza centrale nel centro storico del paese, pochi giorni  fa il silenzio è stato imposto dal primo cittadino in persona. Il sindaco, giunto in macchina nei pressi della piazza, ha chiesto al titolare del bar San Domenico di spegnere la musica e rispettare l’ordinanza.

La quiete che aleggia a mezzanotte sul paese non è sintomo della serenità dei gestori dei locali, dei turisti e degli assidui frequentatori del paese.

La fazione contraria al provvedimento non si restringe alla cerchia dei titolari dei locali. I primi a lamentarsi, sono i giovani. “E’ una situazione intollerabile. In una località turistica i locali non possono chiudere a mezzanotte. Dovrebbero chiudere almeno alle 4 del mattino. Ora non ci rimane nient’altro che rimanere a casa a dormire” interviene un ragazzo in un lido. “Penso che le cose si debbano fare in modo graduale. Non si può passare da un estremo all’altro. Nel centro del paese sarebbe ragionevole chiudere alle 2, fuori dall’abitato alle 4.” suggerisce un giovane del paese, che continua: ”i ragazzi in vacanza nel campeggio dove lavoro si lamentano. Tra i giovani, e non solo, c’è l’abitudine di uscire a mezzanotte. Io abito nel centro storico, ma  finisco di lavorare all’una quindi non rientro a casa prima di mezzanotte. In ogni caso non andrei a letto prima di quell’ora. Molti residenti vivono seguendo più o meno i miei stessi orari, perciò penso che prolungare la musica dopo le 24 sarebbe più ragionevole”.

La risposta dei gestori dei locali è ben diversa. Il risentimento è palpabile e le dichiarazioni sono praticamente restituite in coro. Pierluigi Piscitelli, titolare di un’attività adiacente alla spiaggia della Marina delle Barche, dice:“C’è bisogno di ravvivare il paese perché i giovani in partenza per le vacanze non scelgono più Marina di Camerota come meta. Molti amici che venivano qui ormai hanno optato per la Puglia. E’ necessario allungare sia il periodo estivo che la notte, perché i giovani la vivano di più”.

Ma pare che non siano solo i ragazzi a voler vivere e star fuori dopo le 24 e ascoltare musica. “I bambini escono alle 2 dal mio parco giochi, come è possibile spegnere tutto a mezzanotte? Alcune attività, per i servizi che offrono, potrebbero chiudere più tardi. Proprio per questo motivo sembra che siano state fatte delle proroghe  fino all’una per alcuni. I lidi, secondo le concessioni sono costretti a chiudere alle 20”.

Tonino Pomarico, gestore dello stabilimento “Playa el Flamingo”, ed altri esercenti, volutamente rimasti anonimi, sembrano leggersi nel pensiero: hanno tutti denunciato immediatamente il danno maggiore provocato dall’ordinanza, ovvero il calo delle presenze nei locali dopo la mezzanotte e la conseguente perdita economica. Si parla del circa 50% di entrate in meno rispetto all’anno scorso non calcolando l’influenza della crisi economica.

C’è anche chi è a favore delle restrizioni. Alcuni sostengono l’iniziativa soprattutto in nome del rispetto altrui e di chi vuol riposare. Carmelo Lamanna, del ristorante “Da Valentone”, sostiene in parte la normativa comunale ritenendo che sia giusto il controllo delle emissioni sonore nelle ore notturne, che il comune e i carabinieri si accertino che tutti rispettino il regolamento e che in alcune zone si possa anche continuare con le attività, ma sempre senza disturbare.

Rettifica

La dichiaraone di Carmelo Lamanna è stata rettificata come di seguito:"Sono contrario alla ordinanza comunale per due motivi. il primo è che la ritengo un’ordinanza di facciata. il secondo e più importante motivo è che non credo esista un limite temporale che divida il baccano assoluto dal silenzio tombale. A mio parere, i volumi e le emissioni sonore vanno semplicemente modulate in relazione agli orari ed ai luoghi in cui vi è intrattenimento musicale".
 

A fine stagione si tireranno le somme, per ora continua il coprifuoco.

 

 Vista una mia interpretazione errata delle dichiarazioni rilasciate da Carmelo Lamanna, del ristorante "Da Valentone", inserisco una sua affermazione in RETTIFICA all’ultima pubblicata.
 
"Non voglio che la musica termini a mezzanotte, ma credo sia necessario quantomeno che le cose vengano fatte con gradualità.
Non sono un’estremista, preferirei che il volume venga regolato a secondo degli orari. Non è possibile avere della musica fin poco prima della mezzanotte e passate le 24 spegnere tutto di colpo. Non sono a favore dell’ordinanza, anch’io voglio che continui la musica."

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