Incompiute in Cilento, sopralluogo di Pellegrino: «Ecomostro di Petina da abbattere, valorizzare Osservatorio astronomico»

L’edificio che si staglia nel verde degli Alburni è stato da molti difinito un ecomostro. La struttura di Petina, in località Aresta, è stata realizzata 15 anni fa e mai completata. Da ormai troppi anni, infatti, lo scheletro di quello che sarebbe dovuto divenire una struttura prefabbricata, in legno lamellare per ricovero attrezzi Lsu, giace abbandonato in preda all’incuria, con i lavori fermi per un procedimento penale. Sul posto, dopo il dossier degli «ecomostri» presentato nei giorni scorsi dal Codacons, si è recato per un sopralluogo il presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino: «Ho effettuato un sopralluogo sugli Alburni, in particolare a Petina dove ci sono luoghi e paesaggi particolarmente belli e suggestivi. Mi sono recato anche in località Aresta, la struttura realizzata circa 15 anni fa, mai compleatata, va abbattuta – ha spiegato Pellegrino – e nello stesso tempo vanno realizzate le opere di riqualificazione e valorizzazione dell’Osservatorio Astronomico che si trova nella stessa località e che a mio avviso deve diventare un punto di eccellenza dell’intero Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni». «Se l’idea di costruire un deposito di attrezzi agricoli nel bel mezzo di un’ampia vallata era folle, – spiega in conclusione il Condacons nel suo dossier – ancora più sconsiderata è l’inerzia del comune di Petina che ospita nel suo territorio uno scheletro abbandonato, fatiscente al punto di deturpare anche l’aria.

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