Meeting Cilentoturismo.it. Feola: trasferire le competenze al Parco per le autorizzazioni

Alle Fiere di Vallo il meeting degli operatori turistici del Cilento e Vallo di Diano

Criticità e potenzialità del turismo nel Cilento. È un confronto a tutto campo quello che è andato di scena ieri (28 aprile) alle Fiere di Vallo, in occasione del meeting annuale di CilentoTurismo.it, l’’unione delle associazioni turistiche del Cilento e Vallo di Diano che rappresenta oltre 500 strutture del parco. E la seduta ha già raggiunto un primo importante obiettivo, incassando un sostegno istituzionale per la semplificazione delle autorizzazioni per tutte le modifiche del territorio, compresa l’’attività edilizia.
Lo ha chiesto, in apertura dell’’incontro, il presidente di Cilentoturismo.it, Angelo Coda, e la risposta è arrivata seduta stante dall’assessore ai lavori pubblici della Provincia di Salerno, Marcello Feola. «È già pronta una proposta di legge regionale, sponsorizzata dalla giunta Cirielli, che prevede un’’autorizzazione unica per gli interventi sul territorio con il trasferimento di tutte le competenze in capo al Parco in materia di vincoli paesaggistici, idrogeologici e ambientali – ha annunciato Feola. –- Nell’’ambito di questo sforzo per la semplificazione c’’è anche un’’ulteriore proposta di legge regionale che prevede la soppressione delle comunità montane nelle aree protette con il trasferimento delle risorse e del personale al Parco».
L’’assessore indica, inoltre, come prioritaria una cultura della responsabilità. «Qui ognuno deve cominciare a fare bene la propria parte – ha sottolineato Feola – In questi otto mesi di assessorato mi sono stancato di riparare frane e costoni, o di intervenire su strade mangiate dal mare. Da oggi in poi mi rifiuterò di eseguire questi interventi e chiuderò le strade. La Regione si prenda le sua responsabilità: a settembre ho inviato un dossier a Palazzo S. Lucia sui dissesti idrogeologici che intersecano le strade provinciali, ma non è stato fatto niente».
A mettere in luce le difficoltà finanziarie in cui versa la Regione è stato, però, il sindaco di Vallo e consigliere regionale Luigi Cobellis. «I fondi destinati al turismo e ai beni culturali sono stati dispersi in mille rivoli –- è stato il monito di Cobellis- – Per questo dobbiamo investire bene le poche risorse disponibili, ragionando come sistema e non per singole aspettative. In secondo luogo, occorre ragionare sulla nostra capacità di produrre e commercializzare i nostri prodotti».
Nonostante le difficoltà logistiche, il Cilento e il Vallo di Diano sono delle mete turistiche dalle enormi potenzialità. «Da una recente stima di Federparchi risulta che sono più di 340 milioni i visitatori che scelgono le aree protette. C’è quindi un mercato potenzialmente enorme per il nostro Parco –- ha spiegato il presidente dell’ente Amilcare Troiano – In questi anni abbiamo fatto passi avanti. Ma arrivare qui da Napoli è ancora troppo lontano».
Comunicazione mediatica e corretto utilizzo delle risorse sono i punti evidenziati da Marisa Prearo, presidente dell’Ept Salerno. «Non abbiamo saputo approfittare dei fondi Por, perdendo la possibilità di dare una collocazione turistica a questo territorio – è la sua riflessione – Speriamo di essere ancora in tempo per utilizzare i fondi Fas, anche per correggere le brutture che sono state realizzate».
La necessità di riqualificare le imprese turistiche, con strumenti finanziari adeguati, è stata messa in luce anche dall’’assessore al bilancio del Comune di Vallo, Emilio Romaniello.

Tra le criticità evidenziate dagli imprenditori c’’è, invece, la sottoutilizzazione del sito archeologico di Elea-Velia. «Oggi è la Cenerentola degli attrattori del Parco –- ha detto Guido Aniello Fariello – Non arrivano più fondi per nuovi scavi e studi, la strada che conduce a Porta Rosa è chiusa da due anni e i reperti, conservati in un’’umida galleria ferroviaria, rischiano di rovinarsi. Infine, è indispensabile un Museo archeologico per destagionalizzare le visite».
Un «patto tra amministratori e imprenditori per stabilibile regole chiare per valorizzare il nostro patrimonio e finalizzare l’impiego dei fondi pubblici» è chiesto da Francesco Cucco, già presidente di Cilentoturismo.it.
L’’utilizzo di vaucher prepagati e l’’attivazione di un call center per le informazioni turistiche sono le proposte di Giovanni Cammarano. Una forchetta tariffaria che consenta di mantenere i prezzi stabili, tra le diverse strutture, è l’’auspicio di Antonio De Angelis, mentre Angelo Rizzo propone l’utilizzo di strumenti innovativi per la promozione.

Elisabetta Manganiello