Incontro Pd a Vibonati, De Luca: «Cilento grande potenzialità, da sviluppare in maniera intelligente» (FOTO)

«Abbiamo ‘giacimenti’ importanti dal punto di vista naturalistico e culturale, patrimoni immensi che non hanno necessità di essere ‘trivellati’. E’ un ‘petrolio’ da ‘estrarre’ in maniera intelligente e razionale, cercando di creare sviluppo». Si serve di una metafora Roberto De Luca, responsabile economico del Pd di Salerno, per dire che l’area interna del basso Cilento, e non solo, ha grandi potenzialità che andrebbero però sviluppate con strategie messe in campo in sinergia. L’occasione è stata data dal convegno che si è tenuto venerdì pomeriggio nel monastero di San Francesco di Paola a Vibonati. 

Motivo dell’incontro le opportunità delle aree interne e la programmazione europea dei fondi che prevede una mole non trascurabile di finanziamenti, alcuni dei quali l’Europa ha deciso di destinarne alle aree interne. Ecco perché si renderebbe necessario individuare obiettivi per potenziare aree magari distanti dalla costa ma allo stesso tempo con patrimoni ambientali e culturali rilevanti. Alla tavola rotonda, oltre a De Luca, erano presenti anche il segretario provinciale del partito democratico Nicola Landolfi, il consigliere comunale di Vibonati, Manuel Borrelli, il presidente della Comunità montana del Bussento Lambro e Mingardo, Vincenzo Speranza, il consigliere regionale Donato Pica, l’onorevole Simone Valiante e Antonio Bruno della segreteria provinciale del Pd, che ha moderato il dibattito. L’attenzione dei relatori si è concentrata sul rilancio delle attività agricole, sulla ristrutturazione dei centri storici e dei borghi, ma anche sulle infrastrutture digitali, e su quanto necessario per tutelare la cultura e la società delle aree interne del basso Cilento. 

«I dati della presidenza del consiglio dicono che in regione Campania – spiega De Luca – è stato registrato un utilizzo dei fondi Fesr pari a circa l’8,4 % e dei Fsr pari al 14 % destinati alle aree interne. Dunque c’è stato un percorso di marginalizzazione che segue il trend nazionale. Bisogna investire e concentrare risorse sulla rigenerazione urbana. I soldi ci sono, rimangono nei cassetti e non si comprende perché i nostri borghi, i nostri centri storici e beni culturali non vengano valorizzati come si dovrebbe. Non dobbiamo vendere il prodotto e la destinazione – conclude De Luca – ma l’esperienza, il territorio». Dello stesso avviso Vincenzo Speranza, presidente della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo: «Ho imparato nel Partito democratico che bisogna abbandonare l’attegiamento della lamentazione, e ora è utile pensare a come rilanciare l’azione della Regione e il valore delle aree interne con i suoi punti di forza – spiega il sindaco di Laurito –  E per fare questo c’è necessità di coesione tra costa e zona interna».

Più critico Nicola Landolfi che fotografa la situazione regionale: «Strade che se ne cadono letteralmente, scuole che invece se ne cadono materialmente, servizio di trasporto pubblico cancellato verticalmente, servizi sociali ai minimi termini, nessuna funzione di coordinamento vero, una Provincia lasciata a se stessa». Parole dure anche quelle di Borrelli: «Il Cilento è stato bistrattato – dice il consigliere comunale di Vibonati – ci hanno cancellato servizi, hanno chiuso l’ospedale di Agropoli e quelli che restano versano in condizioni disperate, strade colabrodo, la cilentana chiusa, poi aperta in parte, nessun intervento o idea della giunta regionale o quella provinciale di Cirielli che abbia riguardato il Cilento». «Una regione – conclude il consigliere regionale del Pd, Donato Pica – che non ha saputo programmare, non ha saputo individuare elementi fondanti di indirizzo e controllo e si è persa nei meandri della burocrazia. E’ difficile immaginare di intervenire in un contesto che si è ormai degradato».

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