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Domenico Bortone: “Antonio Troccoli deve smetterla di mistificare le cose”

di Giuseppe Galato

D: Secondo Antonio Troccoli la lettera diretta a lei, firmata Comitato di Lotta, sarebbe in realtà “l’ennesima mistificazione della realtà da parte di questa amministrazione”.  Si intuirebbe, da queste dichiarazioni, che sia quindi la stessa amministrazione ad aver messo in giro tale missiva, nonostante quest’ultima attacchi la stessa amministrazione per quanto riguarda l’aumento della TARSU. Avete nulla a che vedere, come amministrazione, con questo Comitato di Lotta?

R: Mi sembra alquanto assurdo questo, dato che sarebbe come darci la zappa sui piedi far circolare quel tipo di dichiarazioni. Ne approfitto ad ogni modo per invitare gli esponenti di questo Comitato di Lotta a presentarsi, dato che non sono a conoscenza di chi siano, in modo che si possa aprire un tavolo di discussione su questa ed altre questioni.

 

D: Sempre secondo Antonio Troccoli l’aumento della TARSU sarebbe dovuto al “rinnovo del contratto con la Yele che ha portato un aumento di spesa pari a € 1.000.000,00 rispetto a quella pattuita precedentemente”. È vero?

R: Questo è un provvedimento preso dal commissario prefettizio, non da me. Non ci sono mie firme. Immagino, comunque, che se il commissario prefettizio abbia preso una decisione del genere i suoi buoni motivi li avrà avuti. Un commissario prefettizio, per definizione, non ha interessi politici, è semplicemente un tecnico che applica provvedimenti in maniera quanto meno ponderata.

 

D: Secondo Antonio Troccoli ci sono state promesse di assunzione nel servizio R.S.U. da parte della vostra lista durante la scorsa campagna elettorale e per questo è stato rinnovato il contratto con la Yele. Come risponde a queste accuse?

R: Dico che io personalmente non avrei mai potuto fare promesse del genere, in quanto non rappresento nulla all’interno della Yele. Per quanto riguarda Alfonso Esposito, presidente della Yele e candidato nella lista Impegno per Camerota, direi che i fatti si commentano da soli, dato che non è riuscito a raccogliere abbastanza voti nemmeno per essere eletto.

 

D: Vuole aggiungere altro?

R: Volevo fare presente che per migliorare le cose ci stiamo seriamente impegnando in una forte lotta all’evasione. Abbiamo avuto modo di appurare che nel nostro comune c’erano strutture che non pagavano la TARSU da anni ed anni. E noi ora le stiamo costringendo a pagare il dovuto, tanto che siamo arrivati a raccogliere già intorno ai 400 mila € e prevediamo di arrivare ai 500 mila € entro breve. Abbiamo addirittura trovato una struttura che non pagava la tassa da ben otto anni. Purtroppo, in questo caso specifico, siamo riusciti a far pagare alla struttura solo cinque annualità perché tre di queste sono andate in prescrizione. E questo va a gravare sulle tasche di tutti, naturalmente. Solo, mi chiedo, com’è possibile che per tanti anni non ci sia stato nessun tipo di controllo su questa evasione selvaggia? Dove era la vecchia amministrazione? Antonio Troccoli deve smetterla di mistificare le cose. La sua avventura politica è giunta al termine.

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