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Diario politico dell’ex sindaco di Camerota. Ecco il breve processo sul comportamento dell’attuale amministrazione: “E’illegittimo e imbarazzante”

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Diario politico dell’ex sindaco di Camerota. Ecco il breve processo sul comportamento dell’attuale amministrazione: “E’illegittimo e imbarazzante”

Attraverso un carico esperienziale in politica, di molti anni, parte dei quali come sindaco di Camerota consecutivamente per quasi due legislature, Antonio Troccoli risponde all’intervista, affrontando gli argomenti e confrontando le azioni attivate per la gestione del territorio durante la sua amministrazione con quella attuale.

Lei ha detto che mancano i requisiti culturali e politici all’amministrazione Bortone
si, manca l’approccio di un certo tipo ai problemi del territorio, il loro approccio è caratterizzato da un atteggiamento interpersonale: mi sei nemico quindi ti devo colpire…
Ma non tutti hanno questo piglio, magari fra i giovani di questa amministrazione c’è qualcuno che cerca comunque un confronto costruttivo con chi non è stato dalla sua parte durante la campagna elettorale
Questo atteggiamento per la verità dovrebbe partire dal vertice. Lo sappiamo cosa comporta la presenza di “falchi” in un determinato sistema, i falchi sono quelli che rovinano le grandi scelte, perché ti portano a delle forme di estremizzazione e non ti consentono i compromessi necessari che la politica e la democrazia, impongono, necessariamente, perché bisogna raccogliere il consenso di tutti per poter dare le risposte migliori.
Perché li chiama “falchi”
Nessuna immagine subliminale, sono quelle persone estremiste nelle loro decisioni. Questa amministrazione che ha vinto con il 37% dei consensi, aveva come suo dovere quello di conquistare il cuore della gente per portarsi almeno con il 50-55% di consenso generalizzato per poter amministrare. Con il 37% è di una difficoltà estrema. Lo dico per esperienza, quando nel 1987 vincemmo con il 50,001% di maggioranza, il paese era diviso in due. E lì qualsiasi tipo di provvedimento diventava molto difficile realizzarlo.
Questa pressione psicologica la si avverte.
Questa amministrazione, lei sottolinea, sta facendo degli atti illegittimi
Tutti!
Ma contemporaneamente a questo dire, rispondono che anche lei da sindaco ha fatto degli atti illegittimi
E’ vero. La misura non è nella legittimità degli atti. La misura è che cosa producono quegli atti. Fare un atto illegittimo per mandare a casa delle persone che avevano acquisito un diritto, mi riferisco ai dipendenti per i quali è stato preannunciato un dimissionamento, non è un atto che va a beneficio della collettività, si sta creando un vuoto nell’apparato burocratico per sistemare qualcuno nello staff del sindaco. E’ chiaro, no? Solo un bambino non legge determinate operazioni. Altra cosa è una presunta illegittimità di una riforestazione che ha dato lavoro a 170 persone. E’ un’altra cosa, se permettete.
Un sindaco, io credo debba commettere delle illegittimità, quando è necessario per il suo territorio, quando deve superare determinati ostacoli. Noi abbiamo potuto godere del Piano Paesistico, ce lo siamo ritrovato, saltando una fase, che era il parere della Regione, la quale non l’avrebbe mai approvato, facendolo approvare direttamente al presidente della Comunità Montana (l’atto finale era di sua competenza), commettendo un atto poco chiaro, ma necessario per poter ottenere l’approvazione del Piano Paesistico e per poter rilasciare autorizzazioni per l’edilizia.
Sta dicendo che per il bene comune, un certo tipo di motivazioni giustifica un atto illegittimo
Ci sono delle differenze, chiamiamole illegittimità, si, e per quello che io so, quelle che adotta questa amministrazione nascono dalla ignoranza della legge. Per quello che mi risulta, tutti gli atti posti in essere da questa amministrazione sono illegittimi, tutti viziati da falso ideologico, cioè, dove si richiamano pareri che non ci sono. A questo punto che cosa deve fare un’opposizione? Qua l’opposizione deve lavorare tutti i giorni, a tempo pieno, per poter contrastare tutte queste illegittimità che stanno commettendo. E questi amministratori lo fanno con supponenza, nemmeno con umiltà! Poi, certo c’è stata una diffusa irregolarità sul territorio, tutti vorremmo costruire in maniera perfetta, pianificare in maniera corretta, per lo sviluppo del nostro territorio, perché attraverso lo sviluppo urbanistico fai lo sviluppo per il turismo, per il commercio, fai lo sviluppo di tutto il settore che discende dall’assetto urbanistico. Ma quando ci è stata data questa possibilità? Abbiamo dovuto superare il Parco, la Sovrintendenza, perché non ci hanno mai chiamato ad un tavolo per chiederci cosa dovevano fare per il comune di Camerota, come lo volevamo sviluppare. Quali potevano essere i problemi sociali, economici, per poter far nascere delle scelte mirate. Qui c’è un problema ambientale, un principio ambientale che sovrasta ogni altro, senza tener conto delle nostre esigenze.
A proposito del mio intervento presso la Provincia, io mi sono adoperato perché in sede di approvazione da parte della Regione Campania delle linee guida del Piano Casa, erano state escluse le aree parco, saremmo stati fuori da questa opportunità, grazie all’intervento presso alcuni consiglieri regionali e alla sensibilità del consiglio provinciale, è stata fatta una proposta alla Regione Campania ed è stato inserito il Parco nelle aree agricole, aree C e D. Quindi anche Camerota avrà l’opportunità di utilizzare il Piano Casa. Se non ci fosse stato né Antonio Troccoli, né questo consiglio provinciale avremmo perso un’occasione, ci saremmo trovati con un’opportunità in meno e il rischio di edilizia abusiva, ancora una volta.
Rispetto alla contingenza economica, all’urgenza quotidiana del lavoro, per cui si è caratterizzata la risposta politica dell’amministrazione Troccoli, c’è mai stata una visione più ampia per il territorio, di programmazione e di progettazione, un disegno politico forte?
Il comportamento di un responsabile politico deve orientarsi sia verso la popolazione e sia verso le istituzioni sovra comunali. Io ho mancato per quanto riguarda il mio rapporto con la popolazione. Se avessi sollecitato maggiormente la popolazione a partecipare ai processi di scelta, rispetto anche alle emergenze, se avessi messo in atto degli strumenti di maggior scambio di informazione con le persone, probabilmente determinati equivoci e malintesi non ci sarebbero stati. Mi rendo conto dello sbaglio, questa è una caratteristica che mi appartiene, non per cattiveria, perché alla fine io mi consegno alle persone, ma per il tempo che mi manca, e perché non hai intorno  delle persone che hanno la medesima sensibilità, o quando filtrano i tuoi pensieri li filtrano in maniera sbagliata, non facendoti lavorare come vorresti, facendo perdere occasioni, appuntamenti importanti. Poi si capisce perché tante cose utili non si facevano…
Con molto ritardo ho appreso che la società portuale (società pubblico-privata del comune di Camerota) nel 2007 non ha partecipato al Salone Nautico di Genova perché non aveva risorse economiche, perchè aveva pagato per 57mila euro, in un solo anno, forniture sospette ed improprie ad un fornitore, un negozio di Marina di Camerota.
Invece, per quanto riguarda il rapporto con gli enti sovra comunali si sapeva che sarebbe stato conflittuale per quanto riguarda la parte politica, molto collaborazione c’è stata con la parte burocratica perché abbiamo fatto valere le nostre competenze. Facevamo valere la sostanza del nostro programma, del nostro progetto.
L’amministrazione attuale avrà migliori chance? dopo quello che ci ha detto, che consiglio darebbe oggi?
Non saprei, è un’amministrazione che si è data una veste culturale più di opposizione, è una maggioranza che si muove come se fosse ancora opposizione, non ha capito che deve conquistare il cuore e la mente delle persone. Mi riesce difficile dare un consiglio, li vedo arrabbiati, li vedo neri. Poi vivono una contraddizione interna, diciamolo proprio tutta, non si può fare della legalità una bandiera quando non si è portatori  di comportamenti assolutamente legali. E non mi sembra che in questa amministrazione ci siano dei puri.



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