Investe e uccide carabiniere cilentano: condannato

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Investì e uccise un carabiniere lungo l’A30, all’altezza di Mercato San Severino, mentre il militare controllava l’auto in panne. Per la morte di Giuseppe Arundine, brigadiere capo in servizio a Napoli, di 54 anni, originario di Capaccio Paestum, il tribunale di Nocera ha riconosciuto colpevole un uomo di 37 anni, condannandolo ad otto mesi di reclusione, pena sospesa. L’accusa era di omicidio stradale. La sentenza è giunta al termine del rito abbreviato.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti nei giorni successivi al sinistro, la vittima si era fermato per problemi all’auto, lungo la corsia di emergenza, mentre osservava l’intervento del carro attrezzi. Fu colpito al capo dallo specchieto retrovisore di un furgone, guidato da un uomo di Nocera Inferiore, che nel curvare verso destra, avrebbe invaso parzialmente la corsia dove si trovava il militare. L’impatto, violento, non lasciò scampo al brigadiere. Morì sul colpo. L’uomo che guidava invece, proseguì la sua corsa, senza fermarsi, pur perdendo parzialmente il controllo del veicolo. Si costituì poi il giorno dopo, ai carabinieri di Avellino. Inutili risultarono essere i soccorsi del 118 e della Polstrada, giunta sul posto dopo l’intervento richiesto dal personale dello stesso carro attrezzi. Gli inquirenti acquisirono le immagini delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza posizionati su quel tratto di strada. L’identificazione dell’uomo avvenne il giorno dopo, con la denuncia per omicidio stradale.

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