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Investì anziano a Policastro: dopo 14 anni Cassazione conferma condanna di «omicidio colposo»

di Maria Emilia Cobucci

Quattordici anni fa, era il 1 agosto, un anziano fu investito sulla “Bussentina”. Ernesto Ricci Porretti stava attraversando la carreggiata per accedere in un fondo agricolo di sua proprietà che confina proprio con la strada a scorrimento veloce. Non raggiunse mai il suo orto perché fu investito dall’auto di G.N., 54 anni, originario di Sala Consilina.

L’anziano morì qualche giorno dopo all’ospedale Immacolata di Sapri per le gravi lesioni riportate nell’investimento. A distanza di anni, quasi tre lustri, si chiude anche la vicenda giudiziaria, quella penale, per l’automobilista che prestò soccorso alla vittima e rimase a lungo sotto choc per l’accaduto. La Cassazione, quarta sezione penale, ha confermato la condanna per omicidio colposo emessa dalla Corte di Appello di Potenza due anni fa. Per gli ermellini, il ricorso è inammissibile.

Secondo i giudici che hanno condannato il 54anne nei primi due gradi di giudizio, “l’automobilista nel percorrere in curva un tratto di strada a doppio senso di marcia (con striscia bianca continua) a velocità ritenuta non consona alle condizioni stradali e non rispettando le distanze di sicurezza dal veicolo che lo precedeva, ha investito in prossimità della linea di mezzeria la persona offesa intenta ad attraversare la carreggiata non utilizzando le apposite strisce, dopo aver strisciato la vettura che lo precedeva che aveva rallentato al fine di consentire l’attraversamento del pedone in sicurezza”. Per il Tribunale, dunque, il 54enne agì con “negligenza imprudenza e imperizia”. L’auto dell’imputato sorpasso, anche entro i limiti di velocità, l’altro veicolo che aveva dato la precedenza al pedone poi investito.

Quel pomeriggio il settantenne di Policastro aveva parcheggiato la sua auto al margine della carreggiata opposto all’ingresso del suo orto. E stava attraversando le due corsie per raggiungerlo. L’investimento avvenne al centro della carreggiata. L’auto del 54enne di Sala Consilina procedeva in direzione di Sanza. Il vecchietto riportò lesioni gravi e inutili si rivelarono i soccorsi del personale del 118. Fu trasferito all’ospedale di Sapri dove le sue condizioni di salute peggiorarono di ora in ora, fino a sopraggiungere la morte qualche giorno dopo. Le indagini furono avviate dagli agenti della Polstrada di Sapri. La Procura aprì un’inchiesta, portando a giudizio il 54enne per omicidio colposo. Imperizia è per i giudici la sua colpa: non rispettò la distanza di sicurezza dal veicolo che lo precedeva. Da quel triste giorno per il Golfo di Policastro, dove la vittima, muratore in pensione, era molto noto, sono passati 14 anni. Una storia a tratti dimenticata che torna ora d’attualità con la sentenza della Cassazione pubblicata nei giorni scorsi.

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A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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