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Maltempo e danni nella provincia di Salerno, Andria chiede l’intervento del Governo

di Redazione

Alfonso Andria (PD), Vice Presidente della Commissione Agricoltura del Senato ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell’economia, delle infrastrutture dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare a seguito della recente eccezionale ondata di maltempo che ha flagellato l’intera fascia costiera della provincia di Salerno, provocando ingenti danni all’ambiente, alle infrastrutture, alle strutture pubbliche e private, alle attività produttive turistiche ed agricole, con conseguenti profondi disagi alle popolazioni locali. Andria chiede che il Governo disponga sopralluoghi e verifiche di esperti e personale tecnico, al fine di prendere coscienza della situazione e di quantificare i danni nonché l’eventuale riconoscimento dello stato di calamità e quali misure, economiche e progettuali, si intendano adottare al fine di preservare una zona di così alto valore naturalistico ed architettonico. "All’inizio dell’anno, ad Atrani, il distacco di un costone roccioso ha determinato la morte di un lavoratore, ennesima vittima dei fenomeni franosi che frequentemente interessano la Campania ed in particolare il territorio della provincia di Salerno – sottolinea Andria nel documento. Senza contare – continua – che la costa da Positano a Sapri è stata investita da violente piogge, forti venti, trombe d’aria e mareggiate con onde di inusitata altezza e forza d’urto, che hanno provocato frane e smottamenti a monte e una profonda ulteriore erosione degli arenili con conseguenti gravi danni ai porti, alle imbarcazioni per la pesca e da diporto, agli stabilimenti balneari oltre che all’agricoltura, sia lungo la costa, che nelle aree interne della Piana del Sele, del Cilento, del Vallo di Diano e dell’Agro Nocerino – Sarnese dove sono andati distrutti interi frutteti e colture agricole" Nell’interrogazione Andria chiede al Governo se non ritenga opportuno reperire, con la massima sollecitudine, le risorse necessarie a supportare la Regione Campania nel far fronte ai gravi danni subiti dalle imprese agricole operanti in tale territorio, quali siano gli intendimenti in merito alla questione dei canoni dei porticcioli e delle marine turistiche e in merito alla più generale questione dei canoni demaniali degli stabilimenti balneari, in funzione della specificità delle infrastrutture e dei rilevanti investimenti e se intenda intervenire per tutelare i gestori degli stabilimenti balneari, concedendo loro, per la stagione turistica 2010, la sospensione del pagamento dei canoni per le concessioni demaniali marittime con finalità turistico – ricreative. La questione posta è di notevole rilevanza e complessità perché investe più livelli: il futuro lavorativo dei gestori degli stabilimenti balneari e la conseguente esiguità degli investimenti che essi realizzeranno nel settore; l’adozione dei necessari provvedimenti, dato che l’economia del territorio in questione si basa prevalentemente sul turismo, sull’agricoltura e sulla pesca; la necessità di un monitoraggio idrogeologico ed ambientale delle zone colpite, anche al fine di scongiurare che in futuro, in situazioni analoghe, possano verificarsi nuovi e più gravi danni alle popolazioni residenti, all’ambiente e alle infrastrutture; l’esigenza di reperire risorse straordinarie, a titolo di indennizzo, in favore dei titolari delle attività turistiche ed agricole, nonché delle altre attività produttive e commerciali danneggiate; il reperimento di risorse straordinarie utili a ripristinare la rete dei collegamenti stradali messa a repentaglio da smottamenti ed alluvioni.

Dentro Salerno.

 

 

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