La rucola della Piana del Sele diventa Igp, ok dalla Ue

La Commissione europea ha approvato una nuova indicazione geografica protetta italiana: la “Rucola della Piana del Sele” entra così nel registro delle indicazioni geografiche protette (Igp).

La denominazione, spiega l’Ue con un comunicato, designa le foglie di rucola prodotte nella provincia di Salerno. La “Rucola della Piana del Sele” ha un aroma intenso, speziato e piccante, una consistenza croccante delle foglie e una percettibile sapidità che potrebbe fare escludere l’uso di sale nel condimento. E’ costituito da uno spesso strato superficiale di suolo, di natura vulcanico – alluvionale, formatosi grazie all’azione del Vesuvio, nelle sue trascorse fasi eruttive, ed all’azione alluvionale del fiume Sele e degli altri corsi d’acqua superficiali, che si diramano sul territorio.

Queste caratteristiche specifiche sono la diretta conseguenza di un ambiente di coltivazione assolutamente caratteristico sia sotto il profilo pedologico sia sotto quello climatico. Infatti, il terreno agricolo destinato alla coltivazione della “Rucola della Piana del Sele” Igp,

La coltivazione della rucola si è diffusa come coltivazione tipica di qualità del territorio e si è contemporaneamente consolidata la denominazione “Rucola della Piana del Sele” per indicare un prodotto di particolare aroma e sapidità. Questa nuova denominazione si aggiunge ai 1503 prodotti alimentari già protetti il cui elenco è disponibile nella banca dati.

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