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La Spigolatrice di Sapri diventa Miss Dieta Mediterranea 2021

di Redazione

«La statua realizzata da Emanuele Stifano posizionata sul lungomare di Sapri è meravigliosa e rappresenta la bellezza dell’arte in tutte le sue sfaccettature. L’arte è soggettiva ed ogni opera ognuno di noi può interpretarla come vuole. Talvolta, le statue sono semplici monumenti, altre volte hanno un potere magico: far venire a galla tutto quello che si annida nella nostra società». Lo dichiara dichiara Lino Miraldi, Patron di Miss Cilento, da vent’anni ambasciatore delle bellezze femminili del territorio in Italia con la direzione regionale del Concorso internazionale Miss Universe.

«Non avendo potuto partecipare ed assistere sabato scorso all’inaugurazione della stessa da parte dell’ex Premier Conte perché ero a Roma per la finale di Miss Universe Italy 2021, – ha aggiunto Miraldi – mi sono recato sul lungomare di Sapri con Chiara Di Domenico, la Miss Cilento eletta il 4 settembre scorso ad Ascea Marina, ed insieme abbiamo voluto premiare la bellezza della statua realizzata da Emanuele Stifano con la “attinente” fascia di Miss Dieta Mediterranea 2021 che non avevamo ancora assegnato».

«La Dieta Mediterranea insieme alla promozione in lungo ed in largo del nostro territorio è, da diciotto anni, tra i leit-motiv  del mio Concorso di bellezza. Con questo riconoscimento alla statua di Sapri ho voluto ricordare anche  la prematura scomparsa il 27 ottobre 2020 dello scultore di Altavilla Silentina Gelsomino Casula, il Maestro d’arte che dalle pietre faceva uscire l’anima ; era un amico mio, di tutti e della natura: spero che qualcuno custodisca bene le sue opere e magari un giorno apra un museo col suo nome», ha proseguito Miraldi.

Sullo scultore della statua della Spigolatrice, poi ha detto: «Conosco bene e sono stato nello studio dell’Artista di Pellare Emanuele Stifano , nelle sue opere precedenti egli ha sempre esaltato e valorizzato la bellezza del corpo maschile o femminile basti vedere la statua del Nocchiero di Enea Palinuro posizionata all’ingresso della nota località balneare oppure quella di San Bartolomeo Martire a Pellare: sono quasi completamente nudi e le loro forme corporee sono rappresentate con la giusta sublimazione in un caso dal fisico giovanile e muscoloso, nell’altro di un anziano torturato. Credo che la statua posizionata sul lungomare di Sapri sia una vera e propria opera d’arte che va ammirata e basta. Diciamo che questa statua rappresentante una donna, lavoratrice dei campi, addetta alla spigolatura del grano (tra i prodotti basilari della Dieta Mediterranea) che si trovava ad assistere allo sbarco di Pisacane, che parteggia per i trecento,  li segue in combattimento, ma finisce per assistere impotente al loro massacro da parte delle truppe borboniche può segnare e rappresentare un riscatto a quella sanguinosa battaglia di allora, alla battaglia che oggi le donne ogni giorno combattono contro le assurde violenze nei loro confronti e, pure, alla recente battaglia che Noi tutti abbiamo combattuto, sperando che sia al termine, contro il Covid19 che ci ha tenuto chiusi per quasi due anni nelle nostre abitazioni privandoci delle cose che ritenevamo normali e togliendoci  la nostra serenità. Sarei felice se questa opera d’arte potesse anche un po’ contribuire a destagionalizzare il turismo nel Golfo di Policastro».

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