«La mia vita “schiacciata” da una frana insieme alla mia gente​: 60 minuti per arrivare in paese»

«Per raggiungere Auletta, noi residenti, siamo costretti a fare un giro immenso di circa 50 chilometri partendo dal luogo della frana per raggiungere l’autostrada e prendere l’uscita di Polla. Ci impiegheremmo 2 minuti se non ci fosse la frana, non un’ora» Queste sono le parole di Christian Addesso, un rgazzo di Auletta di 19 anni,  che in preda alla disperazione prova, senza tregua, a trovare una possibile soluzione a questo inferno che va avanti da quasi 2 anni. Nel comune di Auletta, infatti, da gennaio 2014, una frana di notevoli dimensioni ha completamente ostruito il passaggio della strada statale 19 delle Calabrie all’altezza del chilometro 46. Sono più di 80, infatti, le famiglie che, trovandosi dal lato della frana, non riescono a raggiungere Auletta, o meglio, il centro del paese, e sono costrette ogni giorno ha compiere quell’immenso giro di cui Christian ci parla. «Le persone anziane, ma anche i soccorsi medici, le ambulanze, i vigili del fuoco o altri corpi, così come chiunque presenti una necessità di raggiungere Auletta non possono passare – continua Christian -, non esiste un percorso alternativo se non prendere l’autostrada. In due anni – racconta – siamo rimasti da soli, abbiamo fatto varie raccolte firme per mandarle al Presidente della regione, allora c’era Caldoro. Abbiamo contattato anche varie radio e testate giornalistiche, ma nessuno ci ha dato la risposta che volevamo sentire». Di fronte ad una situazione del genere, in cui non si discute solo del disagio che questo inconveniente causa alla popolazione ma anche dell’incolumità pubblica  a raschio visto i tempi di percorrenza che un mezzo dei soccorsi deve impiegare per raggiungere il paese, il Giornale del Cilento ha deciso di prendere contatti con il sindaco di Auletta, Pietro Pessolano, il quale dichiara: «L’Anas sta eseguendo la sua attività, cioè quella di produrre una progettazione al fine di riqualificare il tratto di strada franato. Il progetto – afferma il primo cittadino –  è stato poi presentato al comune. Il 22 settembre è stato fissato un incontro per la conferenza dei servizi. Caldoro aveva dato la disponibilità per il finanziamento da parte della regione, ma in quell’occasione abbiamo dovuto aspettare ulteriormente a causa del cambio dei governatori. Ora, con De Luca, abbiamo avuto modo di riorganizzarci, sia con l’Anas che con la regione, per questo l’incontro dal 30 giugno è slittato a martedì 22 settembre, la comunicazione di rinviare la conferenza è stata chiesta tramite una lettera dall’Anas. Non mi sento in diritto di dire la data precisa di quando inizieranno i lavori – conclude il sindaco -, perché per il momento ancora non possiamo rilasciare dei numeri sui quali fare affidamento».

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