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Lacrime e dolore a Policastro Bussentino per l’ultimo saluto a Lorenzo Pio Coronato

di Maria Emilia Cobucci

Una bara bianca ricoperta di fiori per l’ultimo saluto questa mattina nella Cattedrale di Policastro Bussentino a Lorenzo Pio Coronato. Il 18enne che dopo 42 giorni di lotta e agonia è deceduto lo scorso 14 agosto presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri a seguito di un incidente stradale avvenuto nella notte compresa tra il 3 e il 4 luglio scorso. Amava la vita e lo sport Lorenzo, come testimoniato dai numerosi amici presenti nella Cattedrale per l’ultimo saluto ad un ragazzo strappato troppo velocemente alla vita. “È un dolore grande. Avrei voluto che ritornasse alla vita terrena che il Signore lo restituisse a noi – ha affermato durante l’omelia Don Antonino Savino – Ma da qui ne dobbiamo uscire tutti migliori. È Lorenzo che ce lo chiede, ha poi continuato il parroco. Noi veniamo purificati dal dolore e tutto questo ci deve permettere di essere migliori”. Una tragedia, la morte di Lorenzo, che ha lasciato sotto shock l’intero Golfo di Policastro. Centinaia le persone che hanno voluto rendere un omaggio all’amato Lorenzo, che aveva fatto propri, seppure per troppo poco tempo, i valori dell’amicizia e della solidarietà. Valori che il 18enne trasmetteva ogni giorno ai suoi amici e compagni di classe che in duo onore indossavano questa mattina una maglia con il suo nome e con la scritta “non ho mai mollato e mai lo farò”. Un dolore che ha sconvolto i genitori, Carlo e Maria Teresa, e la sorella Chiara che dal pulpito ha letto uno degli ultimi temi scritti da Lorenzo che frequentava la classe quarta b dell’istituto turistico “Leonardo da Vinci” di Sapri. Dopo la cerimonia funebre un corteo ha accompagnato la bara fino al piazzale antistante la Cattedrale dove i suoi amici hanno fatto volare in cielo tanti palloncini bianco neri, come i colori della sua squadra preferita la Juventus. Ma l’ultimo appello rivolto alle istituzioni è arrivato dalla mamma Maria Teresa: “Mettete in sicurezza la strada statale 18 affinché Lorenzo sia l’ultimo ragazzo a perdere la vita lungo questa strada”.

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A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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