Laika, la cagnolina salvata a Caselle in Pittari dopo 10 giorni al gelo

di Marianna Vallone

Un piccolo miracolo a Caselle in Pittari. Dopo dieci giorni trascorsi al freddo gelido, una cagnolina è stata salvata dai volontari di Vallo Verticale, il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano, presieduto da Rubens Fuentes.

A dieci giorni dalla sua scomparsa, avvenuta a Sicilì, la cagnetta, un maremmano tigrato di piccola taglia, è stata liberata dalla zona impervia nella quale era finita. I suoi padroni, che non avevano perso le speranze di ritrovarla viva, si sono recati nella zona (sopra la Superstrada Bussentina) perché l’avevano sentita abbaiare. I soccorritori valdianesi si sono calati e hanno recuperato Laika, questo il nome del cane, per la gioia dei suoi padroni.


Il cane da caccia era scomparso dieci giorni fa da casa. Era uscita per una galoppata ma, forse a causa dei cinghiali, si era allontanata salendo lungo la collina dalla località Madonna dei Martiri, di Sicilì, fino a raggiungere il cimitero di Caselle in Pittari. I proprietari sono riusciti subito ad individuarla perché il cane aveva il collare munito di rilevatore gps.

«L’abbiamo rintracciata in una zona impervia, di rocce e rupi. – racconta il proprietario – Abbiamo chiamato i Vigili del fuoco che sono intervenuti con una prima squadra e durante la ricerca hanno perso il palmare. A quel punto i pompieri ma non potevano raggiungere il punto e sono tornati indietro». Il giorno dopo sono tornati ed hanno chiamato il nucleo speleo-alpino-pluviale che da Salerno ha raggiunto la zona ed è sceso a cercare il cane. Il maltempo poi ha fermato le ricerche. Cercare Laika sembrava impossibile in quanto zona impraticabile.

Una vicissitudine dietro l’altra che però non ha scoraggiato i proprietari di Laika che, disperati, hanno allertato il maresciallo dei carabinieri forestali di Morigerati, Ivano Congiu. E quindi il via al conto alla rovescia: con l’aiuto dell’Oasi Wwf di Morigerati è stato lanciato un sos al gruppo di speleologi del Vallo di Diano, che sono arrivati in poco tempo a Caselle. Supportati da un abitante del posto, esperto conoscitore del territorio, Domenico Granato, hanno individuato Laika calandosi in cordata per trenta metri e in meno di mezzora l’hanno raggiunta e salvata. La piccola era infreddolita e denutrita ma viva e felice di tornare a casa.

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