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L’Associazione dei sindaci del Cilento Centrale chiede un CIS al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale

di Antonio Vuolo

Ieri pomeriggio, presso l’Oasi Alento, a Prignano Cilento, si è riunito il Comitato Guida dell’Associazione dei Comuni del Cilento Centrale per condividere e sottoscrivere la lettera di trasmissione del progetto ParkWay Alento al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale. 

L’obiettivo è quello di ottenere dal suddetto Ministero la sottoscrizione di un Contratto Istituzionale di Sviluppo, del valore di circa 250 milioni di Euro per realizzare un Piano integrato di sviluppo che attraversa l’intero territorio circoscritto dai 22 Comuni che hanno costituito l’Associazione lo scorso anno. 

“Si tratta di un evento storico”-  ha commentato il sindaco di Ascea e presidente dell’Associazione, l’avv. Pietro D’Angiolillo.  Non tanto per il progetto che presentiamo e per il suo valore, ma per il fatto che è presentato in prima persona dai Comuni dopo che gli Amministratori e i loro tecnici hanno lavorato per circa tre mesi indefessamente per condividerlo mentre lo formulavano.  Questo è il segreto dell’uso della metodologia della formazione-intervento che è stata usata così come era stato previsto nel testo della Convenzione istitutiva dell’Associazione.

“Da questa esperienza abbiamo appreso che l’Associazione che abbiamo costituto è capace di proporre progetti di sviluppo di area vasta importanti e che dobbiamo ulteriormente strutturarci ulteriormente con staff di supporto stabile sia sul piano tecnico che su quello legale” – ha aggiunto. 

Il Piano ParkWay Alento che è stato messo a punto costituisce la conclusione di un punto di arrivo di un lungo percorso politico amministrativo iniziato a marzo del 2009 allorché la Giunta regionale della Campania, su proposta dell’assessore al Turismo, Velardi, inserì nella programmazione regionale 2007-2013 il progetto territoriale denominato:  “il Cilento tra natura cultura e sport” (delibera n°417 del 13.03.2009).

Questo percorso ebbe una prima conclusione il 25 marzo 2010 con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa fra il Presidente della Giunta regionale e 19 sindaci del Cilento centrale. Seguì una seconda fase che portò, il  30 luglio del 2016 a sottoscrivere un Accordo Quadro che fu sottoscritto dall’Ente Parco del Cilento Centrale, dalla  Comunità montana Gelbison-Cervati e Alento-Montestella e da ben 23 Comuni del Cilento Centrale. 

L’avv. Franco Chirico vicepresidente del Consorzio Velia, ha ripercorso puntualmente le tappe del percorso storico che ha portato alla versione finale ora a disposizione dell’Associazione dei Comuni, complimentandosi per il progresso culturale che hanno fatto, assieme con lui, i sindaci nel superare l’atavica cultura “municipalistica” che caratterizza il Sud Italia e sposare invece quella “territoriale” che consente di gestire piani di sviluppo integrato di area vasta. 

Il Piano che i Sindaci hanno convenuto di inviare al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale è veramente interessante e in linea con le sei Missioni previste dal PNRR. Esso prevede interventi su quattro aree prevalenti: Agricoltura, Ambiente, Cultura e Turismo e su progetti paralleli quali: la rete della mobilità sostenibile con ciclovie che attraversano tutto il territorio, dal mare ai monti e viceversa lungo il fiume Alento, la digitalizzazione e i servizi connessi, l’autosufficienza energetica anche utilizzando sapientemente le acque meteoriche accumulate per usi civili non potabili, il tempo libero, lo sport, natura e la valorizzazione servizi ecosistemici, a partire dall’Osai Alento, la difesa del territorio e degli alvei del fiume Alento, la costruzione di un territorio intelligente, smart e il monitoraggio della salute anche per i cittadini delle aree interne.
I progetti infrastrutturali sono ben delineati; ne è indicato il valore e la cantierabilità, la caratteristica strategica o  funzionale, quella operativa e quella ideativa. Insomma un Piano preciso che fa tesoro dei finanziamenti già ottenuti sulle ciclopiste che consentono, a breve, di andare dal mare ai monti e viceversa in bicicletta utilizzando  la ferrovia che corre sulla costa come mezzo da cui scendere o salire per continuare poi in bici lungo le rive del fiume Alento. Il Progetti infrastrutturali sono stati efficacemente rappresentati dai due tecnici di Velia Ingegneria che fa capo al Consorzio di Bonifica Velia, l’arch. Alfredo Loffredo e l’ing. Andrea Rizzo.

“Abbiamo pensato anche alle iniziative di carattere immateriale perché il Cilento è ricco di storia e di cultura da valorizzare ulteriormente” ha aggiunto il sindaco di Gioi, Maria Tersa Scarpa, e presidente di una delle cinque sub aree nella quali è stato suddiviso il territorio. “Il valore attrattivo di un’area come quella di Velia, patrimonio Unesco assieme a Paestum, la cultura eleatica che richiama presso la Fondazione Alario i filosofi di tutto il mondo, la storia del brigantaggio che segna una pagina di storia importante dell’Italia, la rete delle sorgenti e dei cammini, e infine il Brand Cilento” sono certamente assi di intervento che abbiamo ragione di considerare, affinché il Territorio non sia solo un luogo, ma anche una meta” ella ha aggiunto.

“Un Piano siffatto, formulato e condiviso e, soprattutto presentato dalla somma dei Comuni e non da un intermediario istituzionale, è motivo di orgoglio di tutti perché indica che il patto stipulato ad Aprile del 2021, nella stessa sede,  è stato rispettato e ha dato i suoi frutti” – ha detto il prof. Renato Di Gregorio, che ha assunto il ruolo di responsabile della Segreteria dell’Associazione, quando essa è stata costituita. 

“Ora va però completato il programma che abbiamo convenuto e cioè quello di trasformare il Territorio in un’Organizzazione integrando cioè tutte le altre organizzazioni presenti nell’area abbracciata dalla somma dei Comuni come fossero “funzioni” interne della sua stessa struttura. Contemporaneamente bisogna rendere tutti i cittadini operatori consapevoli e responsabili del funzionamento della propria organizzazione e del suo stesso sviluppo, così da garantire una qualità di vita e di lavoro soddisfacente per tutti”. 

Il sindaco di Stella Cilento, il prof. Francesco Massanova, è intervenuto al riguardo comunicando che la prima organizzazione che entra a far parte di questa nuova forma territoriale di organizzazione sarà la Rete delle Scuole. “I rispettivi Dirigenti scolastici hanno infatti finito proprio oggi di sottoscrivere la Convenzione con i Comuni dell’Associazione per operare sinergicamente sull’educazione e sulla formazione degli studenti”, egli ha detto.

Dopo il compiacimento da parte dei sindaci per l’importante risultato ottenuto in soli tre mesi e mezzo di lavoro comune, essi hanno convenuto di sottoscrivere, tutti assieme, la richiesta di un CIS da avanzare al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, auspicando che ciò venga prontamente accolto. 

©Riproduzione riservata




A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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