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Ancora grossi problemi per gli operai della Yele, gli stipendi non arrivano regolarmente. E la situazione varia da comune a comune.

di Redazione

Il Natale si avvicina ma la situazione di disagio in cui sono costretti da tempo gli operai della Yele, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in una cinquantina di Comuni del Cilento, non sembra aver trovato uno sbocco positivo e risolutivo. Difatti, i quasi trecento dipendenti lamentano ancora i mancati pagamenti degli arretrati e la non regolarità con cui ricevono le retribuzioni; hanno ribadito le gravi difficoltà economiche in cui si trovano pure attraverso una comunicazione inviata al prefetto di Salerno, alla Yele, al Consorzio di Smaltimento Rifiuti Corisa4 e ai sindaci dei comuni interessati da tale inadempienza.

La causa di fondo addotta dalla Yele in relazione a questi cronici ritardi nei pagamenti è quella che diversi Comuni non pagano con regolarità il servizio alla società- in alcuni casi si parla di mesi di arretrati- e hanno maturato in totale un debito nei confronti della Yele di diversi milioni di euro. Perciò la Yele, a sua volta, non riuscirebbe a far fronte al pagamento degli stipendi.

Il segretario provinciale del sindacato Fast Ambiente Angelo Morinelli, che segue le vicende degli operatori impegnati nella raccolta rifiuti, ha sottolineato il grande disagio in cui da tempo si trovano i dipendenti Yele.

Su uno dei casi più allarmanti, quello dei dipendenti di Camerota, ha precisato: "Mi risulta che ultimamente sia stato pagato un ulteriore acconto; i soldi che gli operai devono ancora ricevere dalla Yele variano secondo i casi: qualcuno deve avere 4 mila euro, qualcuno 6 mila, qualcun’altro 7. Entro la fine dell’anno dovrebbe essere pagata in tutti i Comuni la quattordicesima. Spero. Altra questione: i giorni festivi del 25, 26 e 27 gli operai staranno tutti a casa, se non ci saranno delle novità riguardo ai pagamenti degli arretrati e, di conseguenza, alla possibilità di far lavorare a rotazione i dipendenti in quei giorni. Per ora non si è fatto sentire nessuno."

Sul numero preciso delle mensilità arretrate non ancora retribuite ai dipendenti che lavorano a Camerota, Morinelli riferisce che aveva già chiesto alla Yele un conteggio preciso, in relazione agli acconti già versati, e che ha rinnovato la richiesta in questo periodo. Dice di non avere ricevuto una comunicazione a riguardo.

Un punto importante di questa vicenda- che nelle settimane passate ha visto la protesta degli operai montare in diversi comuni del Cilento, con la proclamazione di uno stato di agitazione- è la costatazione che operai della stessa società ricevono un trattamento economico diverso, a secondo se operano in un comune o in un altro. In pratica chi lavora in un comune che ha dei grossi debiti verso la Yele, riguardo al pagamento del servizio, è fortemente penalizzato rispetto a chi lavora in un territorio la cui ammistrazione comunale paga puntualmente il dovuto alla società. Dunque: chi paga caro le conseguenze delle inadempienze dei Comuni "non-virtuosi" sono gli operai che vi prestano servizio.

D’altra parte, anche in relazione a ciò che ha riferito il sindacato, pare proprio che tale disparità nei pagamenti dei quasi 300 operai della Yele "non sia una operazione consona" o "in linea con la normativa", usando espressioni di Angelo Morinelli. Cioè: non c’è un legame contrattuale che vincola il pagamento degli stipendi dei lavoratori al regolare pagamento del servizio alla Yele da parte dei Comuni.

A quanto pare la Yele, carente di liquidità, dà la priorità ai pagamenti di coloro che operano nei comuni che pagano costantemente la Yele, anche in conseguenza di probabili pressioni degli "amministratori virtuosi", che in questo groviglio di inadempienze pretendono che la loro puntualità nei pagamenti sia riconosciuta e "sancita" dalla puntualità del pagamento degli stipendi. Gli altri Comuni, quelli non virtuosi, non hanno ovviamente la stessa voce in capitolo, e dunque non possono intercedere affinchè gli operatori della raccolta rifiuti siano regolarmente retribuiti.

Il segretario di Fast Ambiente fa capire al giornaledelcilento.it che la disparità nei pagamenti non è una cosa leggittima, definendola "non in linea con la normativa", ma dice che "la posso capire, vista la situazione. I sindaci che pagano regolarmente il dovuto alla Yele pressano affinchè vengano pagati gli operai e, in caso contrario, c’è la possibilità che neanche loro paghino più con costanza. "

La Yele si adegua. E chi subisce le conseguenze di tutto ciò sono i lavoratori. Tanto per cambiare.

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