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Gli operai della Yele aspettano gli arretrati, il sindacato chiede interventi risolutivi

di Redazione

I dipendenti della Yele, la società che gestisce il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti in una cinquantina di Comuni della provincia di Salerno, si trovano in una grave situazione di precarietà economica. In diversi Comuni è stato indetto dai sindacati lo stato di agitazione, soprattutto perchè gli operai non ricevono con regolarità gli stipendi.

Nei giorni scorsi la Cigl e la Uil hanno fatto sapere di avere inoltrato da tempo diverse richieste affinchè il lavoro degli operai venisse retribuito, anche tenendo presente gli stipendi arretrati mai erogati; intanto in Comuni quali Vallo della Lucania, Stio, Centola e Agropoli è stato proclamato lo stato di agitazione.

Angelo Morinelli, segretario provinciale del sindacato autonomo Fast Ambiente a cui fanno riferimento anche gli operai del comune di Camerota, contattato dal Giornaledelcilento.it, ha riferito: "Venerdì scorso c’è stato un incontro con il presidente e i dirigenti dellla Yele. Ci hanno assicurato che alcune delle criticità saranno risolte a breve; noi abbiamo preparato un documento di richieste. La questione prioritaria da risolvere è ovviamente quella del pagamento degli stipendi. Ci hanno assicurato che a breve saranno pagati gli stipendi ai dipendenti di diversi paesi quali Camerota, Ascea e Piaggine. Nel caso le nostre richieste non dovessero essere accolte, siamo pronti a protestare in maniera più radicale; cercheremo di evitare di giungere allo sciopero, poichè lo scopo che ci prefiggiamo è quello di trovare un punto di incontro ragionevole tra i sacrosanti diritti degli operai che devono essere pagati e i diritti dei cittadini riguardanti la possibilità di beneficiare del servizio".

Nello specifico, per quanto riguarda la situazione di Camerota, il segretario di Fast Ambiente dice: "A Camerota gli operai, in questi mesi, hanno ricevuto degli acconti, non ci sono degli stipendi fissi. Abbiamo chiesto di consolidare le mensilità; su questo, la sollecitazione avanzata è stata quella di calcolare precisamente a quanti mesi di stipendi corrispondono gli arretrati che si devono ancora versare, tenendo appunto presente gli acconti versati e la quantità di lavoro svolto dagli operai, che hanno mansioni diverse tra loro".

Su questa situazione, un operaio della Yele che lavora a Camerota ha comunicato al Giornaledelcilento.it: "Ci spettano circa 5 mesi di retribuzioni arretrate. Ci danno degli acconti: a volte 500 euro, un’altra volta 700 euro, una volta 1000 euro. Non c’è uno stipendio mensile fisso. In 10-11 mesi ho ricevuto in tutto 6900 euro circa. Aspettiamo gli arretrati. E contando pure gli straordinari fatti nei mesi di luglio e agosto, la tredicesima e cose del genere, penso che i soldi che dovrebbero spettarci sono ancora di più".

Secondo quanto riferito dalla Yele, anche ai sindacati – la Yele è una società in house, dunque a totale partecipazione pubblica-  gli enormi ritardi nei pagamenti sarebbero dovuti ai ritardi dei pagamenti che i Comuni dovrebbero effettuare alla Yele in relazione al pagamento del servizio. Questo perchè la società non avrebbe una "autonoma" liquidità propria, ma sarebbe appunto subordinata al fatto che i Comuni paghino regolarmente il servizio.

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