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Legalità protagonista a Castellabate: presentato il libro “Noi, gli uomini di Falcone”

di Antonio Vuolo

Ieri 30 Marzo si è celebrata la giornata della legalità proprio in occasione del trentennale dell’eccidio di Capaci. In mattinata presso la Casa Comunale si è svolto un dibattito incontro con le scuole a cui ha partecipato il sindaco Marco Rizzo, la dirigente scolastica Gina Amoriello e il Generale Angiolo Pellegrini, pool antimafia di Falcone, nonché autore del libro “Noi gli Uomini di Falcone” ed Enrico Nicoletta, Responsabile Promozione Turistica come moderatore.

Tema principale è stata la legalità e la sua importanza soprattutto per i giovani affinché non dimentichino mai avvenimenti così importanti e drammatici. Testimonianze autentiche quelle di Pellegrini, che ha fatto della lotta all’ illegalità la sua vita e che ha vissuto e combattuto la mafia proprio a fianco di Falcone e Borsellino nella Sicilia degli anni Ottanta.

Nel pomeriggio invece presso il Castello dell’Abate è stato presentato il libro “Noi gli Uomini di Falcone”. Hanno partecipato il Sindaco Rizzo, il Comandante Provinciale il Colonnello Gianluca Trombetti, il Procuratore della Repubblica-Tribunale di Nola il dott. Adolfo Izzo, il Generale Pellegrini ed Enrico Nicoletta come moderatore. Anche in questa occasione è stata da tutti sottolineata l’importanza del ricordo di questa dura lotta alla Mafia, nonché le sue vittime, per conoscere e poter così formare una coscienza civile.

«È stato un onore avere qui con noi il Generale Pellegrini con la sua storia, anzi la sua vita, dedicata alla lotta alla Mafia in questa giornata dedicata alla legalità. La sua testimonianza rende vivi ricordi di una lotta da noi vissuta solo indirettamente attraverso i media di quegli anni. Pellegrini insieme alla sua banda, Falcone, Dalla Chiesa, Chinnici, Cassarà, Borsellino, D’Aleo, Montana e tutti gli altri uomini che hanno combattuto contro la Mafia, anche silenziosamente, sono e resteranno un esempio di vita, di integrità morale, di coraggio, determinazione, forza nella lotta alla criminalità e all’illegalità», afferma il Sindaco Rizzo.

«Ho scritto questo libro perché tutti sapessero e non dimenticassero come realmente sono avvenuti i fatti in quegli anni in Sicilia. Vorrei che il ricordo fosse sempre vivo su questi grandi uomini, perché il modo migliore per educare è l’esempio. Pertanto, vorrei davvero che questo libro venisse letto nelle scuole: i ragazzi, che non hanno vissuto la lotta di quegli anni nemmeno indirettamente se non dopo tanti anni, devono sapere cosa è la Mafia e tutto ciò che è stato fatto per poterla combattere», dichiara il Generale Pellegrini.

©Riproduzione riservata




A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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