Legambiente ai sindaci dei capoluoghi campani: «Ripensare alla mobilità nelle città post Covid-19»

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

«Per superare l’emergenza coronavirus e per far ripartire le città italiane servono risposte e soluzioni eccezionali. Per questo, cari Sindaci, non vi limitate all’ordinario, non restituiteci le vecchie città. Il vostro mestiere richiede visione di futuro, soluzioni inedite, capacità di guidare la comunità verso frontiere nuove. E oggi che tutti abbiamo sperimentato una condizione eccezionale, non c’è momento migliore per osare lo straordinario. Insieme ce la possiamo fare». Legambiente Campania ha scritto una lettera ai sindaci dei cinque capoluoghi indicando ai primi cittadini un pacchetto di 5 misure sostenibili e concrete per ripensare la mobilità in città post COVID-19, evitando che l’auto, le moto e gli scooter, siano per i cittadini la soluzione più sicura per proteggersi dal virus e per spostarsi dentro e fuori l’area urbana.

«Le nostre città sono piene di automobili – ha commentato Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania– e tale numero potrebbe aumentare notevolmente dal giorno dopo la riapertura. Basti pensare agli effetti delle regole di distanziamento sociale, con le quali dovremo fare i conti forse per anni, sui mezzi di trasporto pubblico. Quanti vorranno ancora accalcarsi negli autobus o nei vagoni della metropolitana e non preferiranno piuttosto ricorrere al mezzo privato per andare in ufficio? Quante macchine in più ci saranno già a partire da giugno, ma soprattutto cosa succederà a settembre quando riapriranno finalmente le scuole? Ecco che fondamentale ripartire in modo sostenibile e ripensare a città diverse. Dobbiamo utilizzare le risorse per ridisegnare le nostre città, renderle finalmente più a misura d’uomo, lavorare sulla mobilità come occasione per ripensare l’organizzazione della giornata e acquisire stili di vita più sostenibili. Fare insomma – ha concluso Imparato di Legambiente Campania- della crisi determinata dalla pandemia un’occasione non solo per rafforzare le nostre difese immunitarie, ma anche per irrobustire le nostre comunità, renderle più efficienti, più pulite, più moderne, più unite nel combattere l’altra grande sfida che stiamo fronteggiando, la crisi climatica».

Legambiente propone un pacchetto di 5 misure green : mezzi pubblici più sicuri attraverso monitoraggi, controlli e tornelli per contingentare gli ingressi e garantire le distanze di sicurezza, e prevedendo più risorse per realizzare tutto ciò. Più bici e nuove ciclabili nelle aree urbane replicando, ad esempio, il modello vincente della Bicipolitana di Pesaro e le esperienze che arrivano da diverse città del mondo. È poi prevedendo, tra le altre misure, il rafforzamento della sharing mobility – auto soprattutto elettriche, bici, e-bike, scooter elettrici e monopattini – attraverso accordi con le imprese per avere più mezzi in città e in più quartieri a costi molto più contenuti; invitando i cittadini a rottamare l’auto e scegliendo la mobilità sostenibile e i bonus green(necessario lo sblocco di 75 milioni di euro, 1.500 a famiglia stanziati dal Ministero dell’Ambiente per rottamare le automobili più inquinanti. ) Ed infine incentivando sempre di più lo smart working, avviando un dialogo con il Governo per prevedere dei vantaggi fiscali per le aziende e i lavoratori che decidono di puntare su lavoro agile e sul mobility management di comunità.

«Si tratta di misure attuabili in pochi mesi, con risorse relativamente contenute e alcune già disponibili, perché si tratta di attuare provvedimenti già contenuti in Leggi dello Stato», spiega Legambiente. Ad esempio per quanto riguarda la realizzazione di nuove ciclabili, Legambiente ricorda che nella Legge di Bilancio 2020 sono stati stanziati 150 milioni di euro per il co-finanziamento di percorsi ciclabili urbani. «L’importante, dunque, sarà avere idee chiare per affrontare con progetti semplici e praticabili la fase in cui le città si rimetteranno in moto, perché il dopo non sia più come il prima».

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