Caso Del Gaudio, un lettore scrive: sia pace tra vincitore e vinti. Il giornale risponde, non è una questione politica

Caro lettore. Pubblichiamo la tua lettera perchè è palese che è diretta a questo giornale, anche se attraverso Facebook. Tuttavia cogliamo l’occasione per ricordare a te e agli altri che le lettere firmate sarebbe corretto inviarle all’indirizzo di redazione. redazione@giornaledelcilento.it

Ecco cosa scrive il lettore.

Cari amici del giornale del cilento, sicuramente vi farò da portavoce per quanto detto in merito alla pagina di facebook del Sindaco – che sinceramente non so chi la gestisce e coordina – e sulla quale anche stasera leggevo un commento inappropriato verso questa testata. Consapevole che il dialogo,specie tra persone i cui pensieri divergono, sia l’unica possibilità di crescita per una comunità o un popolo, voglio augurarmi che questo in seguito avvenga. Veniamo al punto della questione: io mi sono permesso di dire che il giornale sia un pò di parte perché alcuni articoli – anche su questioni legittime e di sensibilizzazione popolare – lasciavano trasparire tale sfumatura. Sarà stata la mia impressione? Può darsi! Ma a tal proposito basta citare gli articoli sulla questione del cancello -importantissima e nobile – e su quella dei vigili urbani e relativa causa del Comandante dei Vigili. In merito alla prima dubito che l’amministrazione non abbia fatto niente; sulla seconda questione, ancor più delicata e- come dall’autore dell’ articolo/ intervista sottolineato- che si sta svolgendo su due fronti , uno pubblico ed uno personale, non credete che come si sia dato ascolto ad una parte lo stesso debba farsi con l’altra? Anche per una questione di chiarezza verso chi legge e di rispetto verso chi è stato tirato in ballo, concedendogli il diritto di replica.
Vedete , il problema è che le ultime elezioni comunali , molto accese e combattute anche con scontri personali , hanno sancito un cambiamento epocale per il nostro Comune, ma ad alcuni un po’ indigesto : io credo in meglio, nonostante alcune lentezze dell’attuale amministrazione. Di questo ne sono convinto perché i problemi ereditati sono colossali e a mio parere già non farli moltiplicare sarebbe da considerarsi soddisfacente. Certo, non è che per 5 anni possono crogiolarsi sull’eredità – però credo che questo punto vada sottolineato, perché i problemi di cui il Comune risente oggi sono il risultato di un’amministrazione disastrosa negli anni precedenti – come non è che “a una tirannide se ne sostituisce un’altra”. Credo che per cominciare a risolvere un po’ di problemi vada ricucito questo strappo tra vincitori e vinti e che soprattutto vadano placati gli animi oltre dei principali attori soprattutto dei fanatici al loro seguito, che stanno sia nella maggioranza che nell’opposizione.
Comunque il mio era un ammonimento non al Giornale del Cilento – che può scrivere tutto quello che vuole, a discapito della sua credibilità – ma all’amministrazione, la quale ritengo debba pubblicizzare tutto ciò che fa, come altresì deve rispondere alle critiche mosse da chiunque, sia se queste siano fondate e costruttive, ma soprattutto quando esse siano infondate. E le critiche piovute fino ad ora sull’amministrazione da parte dell’opposizione e dei suoi sostenitori sono tante, di cui molte infondate. Ora sicuramente la risposta che l’assessore Del Gaudio mi ha dato sul social network non è tra quelle che mi aspettavo , però in seguito a quella risposta – che prendeva una netta posizione verso il Giornale del Cilento e il suo staff – mi sembra un tantino esagerato dedicargli un articolo , in quanto trattasi di una lotta impari , perché la vostra è comunque una testata riconosciuta e dedita all’informazione mentre facebook è un mezzo di comunicazione con il quale ognuno può esprimere quello che gli pare: cambia l’attendibilità di ciò che si scrive e anche il bacino d’utenza.
Fermo restando che il Giornale del Cilento è un bene prezioso per il nostro Comune , come lo è il suo editore, credo che qualsiasi iniziativa intrapresa per il bene collettivo sia da voi che da qualsiasi altro privato non vada strumentalizzata e colorata con i pastelli della politica, specie in questi frangenti difficili per tutti. Qualsiasi indagine che il Giornale voglia fare, che ben venga ma che a mio auspicio sia fatta con occhi da cronista.
Cordialità.
Pietro Avallone

Il giornale risponde

Caro Pietro, grazie per la civiltà delle tue parole. Grazie anche per il messaggio che scrivi a questo giornale, che apprezziamo, sia pur nella libera presa di distanza da alcune nostre posizioni. In qualità di responsabile di questa testata mi sento di chiarire che entro nel merito di alcune questioni soltanto quando viene interpellato il giornale e non per questioni politiche che credimi, non sono nè per mè nè per la nostra redazione vitali. Ti ricordo che l’articolo pubblicato precedentemente è relativo all’assessore Del Gaudio, proprio perchè figura pubblica. E tu sai che ai cittadini interessano i giudizi ed i comportamenti dei personaggi pubblici, ancorchè se resi pubblici su uno spazio virtuale. Il tuo giudizio che avevi espresso è degno senz’altro di nota per questa redazione che purtuttavia non ti ha citato in quanto è il giudizio libero di un cittadino che va rispettato. Ora però che ci hai fatto destinatari diretti di una tua riflessione è bene che questa venga pubblicata nella sua integrità, a garanzia della libertà di questa testata, della sua autonomia e del suo dovere nei confronti di una informazione pluralista. Tuttavia chi scrive conosce una vecchia regola di questo mestiere: quando parli bene degli amici di qualcuno per quel qualcuno sei il miglior giornale del mondo, quando invece li colpisci sei un giornale di parte. E questo capita verso tutti. A rotazione. Potremo migliorare la nostra professionalità ma mai potremo cambiare questa vecchia regola. La libertà  di questo giornale voi lettori la potete mettere alla prova ogni giorno, inviandoci ad esempio riflessioni da voi firmate, segnalazioni, denunce, magari contrarie alla linea editoriale che a vostro avviso questo giornale esprime e verificare se vi saranno pubblicate oppure no. Io vi garantisco che sono state e saranno sempre pubblicate, di qualsiasi natura esse siano, purchè, ripeto, firmate e rispettose del nostro codice civile e penale. Rispetto a questo che è la massima garanzia del pluralismo, ogni accusa di faziosità è un puro elemento fisiologico che rientra nella vecchia storia di questa professione che prima ti ho raccontato. Quanto ad acuni articoli da te citati, mi sento di dirti che quando un giornale fa cronaca e riporta il virgolettato delle dichiarazioni di qualcuno non significa che il giornale ne sposi le tesi. E’ vero va data voce anche alla controparte. Ma tu hai provato a chiedere alla controparte, ovvero a coloro che tu stesso dici difettino sul fronte della comunicazione, quanta disponibilità offrono ai nostri cronisti nel rilasciare dichiarazioni? Ti ho citato due fatti avvenuti, come quello dei registratori da spegnere, o quello del calcio nel culo, ovviamente simbolico, che hanno ricevuto i miei cronisti, quando si sono presentati ad una conferenza stampa. La motivazione data è che non erano accreditati. Faccio questa professione da diversi anni e ti garantisco che non avevo mai sentito dire che un giornalista si deve accreditare per una conferenza stampa di un Comune. Magari è un aspetto organizzativo che ci può stare. Ma che il giornalista stesso sia cacciato via per mancato accredito appare più come una ripicca, un dispetto, che non un fatto di organizzazione. Avviene per la presidenza del Consiglio, sì, ma per motivi di sicurezza. Di solito i comuni implorano i giornalisti ad essere presenti alle loro conferenze, in modo da ottenere visibilità. Anche perchè, come tu saprai, la conferenza è il luogo della non notizia, quindi della propaganda. Comunque giudica tu il loro comportamento sulla comunicazione. Per quanto riguarda il caso cancelletto credo di essere stato esaustivamente chiaro nell’articolo precedente, comunque se il Comune ha fatto qualcosa e tu ne sei a conoscenza saremmo lieti di comunicarla ai cittadini. Anche questo la dice lunga sulla comunicazione istituzionale. Quanto al diritto di replica del privato in questione, questo giornale gli ha dedicato un articolo intero con allegata documentazione. Ma permettimi di dirti che dubito che sia come tu sostieni. Come dubito che la questione profumi di bucato candido. Quanto al passaggio epocale di questa amministrazione se vuoi un giudizio libero te lo do. Una impostazione di rigore, ad ora più annunciata che sostanziale, sarebbe per me cosa assai gradita. Il sindaco è persona a me simpatica. Parlare di risanamento, di rispetto dell’ambiente, di merito e di valorizzazione di risorse locali come alcuni di questa maggiornaza hanno fatto in pubbliche campagne elettorali, è per me buon auspicio da raccoglie con favore. Mettere mano alla macchina amministrativa, nei modi giusti, per allegerire, ottimizzare e fare funzionare l’apparato è cosa graditissima. Scegliere professionisti che parlino più lingue ed inserirli nei sistemi turistici eccetera, come promesso è a mio avviso meritevole di apprezzamento. L’importante è che non resti uno slogan. Perchè il sottoscritto sa che alcune nomine sono state fatte con gli stessi criteri che venivano denunciati alle scorse amministrazioni. Parlo di figure tecniche che sono amiche di qualche amministratore di maggioranza, prese da fuori e traghettate nel nostro Comune. Eppure si parlava di merito, di concorsi pubblici, di trasparenza e di valorizzazione di risorse locali. Caro Pietro di queste cose ne potremmo elencare tante, magari anche tu ne avresti da citare qualcuna. Ma non voglio entrare nel merito politico. Voglio garantirti solo che questo giornale continuerà a fare il suo ruolo, il cane da guardia del potere, come è giusto che sia, senza tappare mai la bocca ad alcuno, senza riverenze a nessuno, nè a politici, nè ad associazioni (tra l’altro proprio l’assessore Del Gaudio ha detto che l’associazione Tuttinsieme è la proprietaria di questo giornale, falso, ma neppure su questo ho puntualizzato. Sono due cose distinte e separate, non c’entrano niente l’una con l’altra, anche se, ti ripeto, guardiamo con simpatia a questa associazione e a tutti coloro che si impegnano per il territorio. Mentre con il nostro editore, presidente della citata associazione e consigliere di minoranza esiste un patto editoriale che garantisce l’autonomia del sottoscritto e della sua redazione, provare per credere. Anche perchè se così non fosse, questo giornale non avrebbe il sottoscritto come direttore e sarebbe reso pubblico, e questo, se mi è consentito, fa merito al nostro editore), nè a potenti di turno. Se avete segnalazioni da fare, su fatti, cose o persone, di interesse pubblico che a vostro avviso vanno contro l’interesse collettivo, segnalatelo a questo giornale, avrete dato una mano a noi a fare informazione ed una mano al territorio ad essere consapevole di quello che accade. Chiunque sia l’autore o il repsonsabile di quegli atti. Chiaro? Chiunque, perchè a noi interessa il peccato, non il peccatore, per dirla semplicemente.

Grazie per il tuo contributo