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Ai sindaci: avete calpestato ancora una volta la dignita’ delle tante vittime della strada e dei familiari

di Redazione

Riceviamo e pubblichiamo

Ringrazio a nome mio e dell’ Associazione che mi onoro di rappresentare su questo territorio tutte le istituzioni presenti, che hanno preso parte alla fiaccolata nella Giornata ONU dedicata alle vittime della strada,
Don Guglielmo Manna Vicario Generale Della Diocesi Di Vallo ,Don Bruno.
Gli on.Gianfranco Valiante e on.Donato Pica
I Comuni di Agropoli, Ogliastro Cilento, Giungano, Cicerale, Castellabate,Omignano, Torchiara, Magliano Vetere, Serramezzana.

Compagnia carabinieri di Agropoli, polizia Municipale di Agropoli, polizia Municipale di Ogliastro Cilento, Avis protezione Civile Di Agropoli, pionieri Croce Rossa di Agropoli, associazione Logos –Comunita’ Emmanuel. Tutti i familiari delle Vittime e i cittadini e chiunque abbia collaborato con me alla realizzazione di questo evento.

Oggetto-Lettera ad alcuni sindaci, dei Comuni in PV di Salerno, per aver sottovalutato la Giornata del Ricordo, in onore delle tante vittime della strada.

Non posso iniziare come consueto con un “caro” o uno “spettabile”, perché non lo siete. Entrerò dunque subito nel merito della questione.

Io sottoscritta Teresa Astone in qualita’ di coordinatrice Provinciale e Resp Sede AIFVS e familiare di una vittima della strada, e a nome dei tanti familiari, scrivo a voi che siete i primi cittadini, per aver sottovalutato e calpestato ancora una volta la dignita’ delle tante vittime della strada e di noi familiari.
Fare prevenzione, e sensibilizzare l’opinione pubblica è un vostro dovere nonche’ e non per ultimo partecipare ad eventi come questi, ma ancora una volta ho notato disinteresse, le vittime e i familiari devono essere abbandonati a se stessi, perché a vostro parere, non hanno piu’ voce, questo è cio’ che avete dimostrato con la vostra non partecipazione.
Per tutto cio’ che invece riguardano feste di paese, sagre e pubblicita’ politica primeggiate.
Sulle strade si è consumata una strage gigantesca a tutt’oggi cifre da guerra, ma se un conflitto bellico ha un obbiettivo superiore, seppur brutale, le stragi sulla strada non hanno giustificazione.
Le vittime della strada sono il sintomo di una civilta’che si è imbestialita, giovani e adulti accumunati dall’uso spregiudicato dei veicoli, ubriachi e drogati, che si mettono al volante offendendo la dignita stessa della vita umana.
Dovreste essere voi, a richiamare attenzione nelle vostre comunita’, ma quanto stridono per voi questi valori?
Avete il dovere di richiamare attenzione e di rispettare e far rispettare , sperando di contagiare con il vostro comportamento e con i vostri richiami altre persone, contribuendo cosi’ a salvare effettivamente delle vite.
La verita’ è che tra voi politici si predica bene e si razzola male , ed in alcuni casi si fa in modo pessimo entrambe le cose.
Avete sotto gli occhi un immonda strage, ma non pensate mai seriamente a come arginare un simile fenomeno, urgono interventi decisi, ed è ora che vi risvegliate insieme alle vostre coscienze da questo stato di imbarbarimento, altrimenti sara’ davvero la fine, gia’ troppo sangue è stato versato e troppi figli hanno pagato a caro prezzo con la stessa vita, fiori recisi spezzati lungo le strade.
Dovreste essere voi i difensori delle famiglie e della Cristianita’e patrocinatori a difesa della vita, ma mi rendo conto, anzi ci rendiamo conto, che non è per niente cosi’.
Chiedo, a voi, i primi, di sentirvi responsabili verso gli altri.

Teresa Astone
Coordinatrice Provinciale e Resp Sede AIFVS

Il direttore del giornaledelcilento risponde:

Gentile signora condividiamo l’accorata denuncia civile rivolta alle istituzioni sul tema delle vittime della strada. Prima ancora di essere vittime della strada queste giovani vite che ci hanno lasciati sono vittime del nostro senso civico, della nostra distrazione sugli aspetti principali del vivere sociale, del basso profilo che spesso la politica esprime nel dedicarsi poco al valore della vita e troppo alle strategie di palazzo. Questo giornale è lieto di ospitare la denuncia dell’associazione che lei rappresenta ed è felice di esprimere la condivisione dei contenuti ma anche dei toni trasparenti e determinati con cui crediamo sia giusto esprimersi quando i cittadini ritengono che i propri rappresentanti istituzionali non svolgano appieno il loro dovere che, va ricordato, è un dovere delegato per un tempo determinato, ovvero fino a quando i cittadini non decidano di rimandarli a casa. Nel pubblicare la sua lettera non abbiamo fatto null’altro che il nostro dovere. Grazie”

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