Letteratura e montagna, cultura in alta quota sul Cervati

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Rifugio Cervati

Si terrà sabato 10 agosto Eleviamo la Cultura, un evento organizzato dal Rifugio Cervati e la sottosezione Cai di Montano Antilia, in collaborazione con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Comune di Piaggine e il Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano. Per il terzo anno consecutivo il Rifugio Cervati di Piaggine è risultato idoneo alla candidatura per la rassegna nazionale Rifugi di Cultura improntata sulla valorizzazione delle Terre Alte e il tema di questa edizione sarà “Letteratura e Montagna”.

Nel corso dell’iniziativa verrà presentato il libro “Cervati Lo spirito di una generazione fantastica” di Francesco Domini e verrà inaugurata la biblioteca più alta della regione Campania intitolata a Sabatino Landi, pietra miliare dell’escursionismo del nostro territorio.

Durante il mese di settembre i ragazzi del Rifugio Cervati prenderanno parte ad una giornata di formazione organizzata dal Cai dedicata alla catalogazione dei libri e alla gestione della biblioteca.

L’enogastronomia rurale e la musica popolare allieteranno la giornata mentre Antonio Matrella, allevatore di Piaggine, allestirà l’angolo del pastore con caseificazione in diretta e i suoi formaggi ovicaprini saranno i protagonisti.

Gli organizzatori hanno invitato i partecipanti, le amministrazioni locali e i rappresentanti politici, civili e religiosi a donare un libro per arricchire ulteriormente la biblioteca del Rifugio Cervati. Numerose le adesioni già pervenute.

 “Ogni anno ci ritroviamo per questo importante appuntamento – ha dichiarato Enzo Di Gironimo del gruppo Terre Alte – che rappresenta per noi il marcato tentativo di far conoscere il territorio pedemontano in una prospettiva di crescita turistica. Le strutture come il Rifugio Cervati sono un avamposto fondamentale per offrire ospitalità agli escursionisti e ai frequentatori della montagna.”

“Il Cai si impegnerà – ha aggiunto Andrea Scagano presidente della sottosezione di Montano Antilia – affinchè la biblioteca del Rifugio rientri nella rete nazionale delle biblioteche sezionali del CAI. In questo modo siamo convinti che si possa creare un circuito virtuoso di scambio culturale che faccia crescere anche la nostra giovane realtà associativa.”

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“La prima biblioteca di rifugio della Campania – ha precisato Maria Giovanna Canzanella, coordinatrice nazionale del circuito BiblioCAI delle biblioteche sezionali del CAI – viene ad arricchire un piccolo ma pregevolissimo gruppo di iniziative analoghe, nate ad opera del CAI, cominciate con la creazione della  biblioteca più alta d’Europa alla Capanna Margherita sul monte Rosa. Il Monte Cervati, con questa biblioteca, aggiunge prestigio alla sua indiscutibile bellezza naturale.”

“Il libro che ho scritto – ha specificato Francesco Domini autore del testo presentato durante l’evento – è un tributo ad un luogo e ad uno stile di vita che ha unito e continua ad unire diverse generazioni cresciute anche grazie alle esperienze aggregative maturate nelle faggete del Cervati. L’iniziativa lodevole merita un plauso particolare e sono veramente contento di poter contribuire alla crescita del mio paese attraverso i racconti vissuti nei tanti anni trascorsi in montagna.”

“Il comune di Piaggine – ha sottolineato il sindaco Guglielmo Vairo – ha sposato da subito l’iniziativa del Rifugio Cervati e del Cai affinchè nel nostro territorio si potesse realizzare questa eccezionale biblioteca. La storia del nostro paese merita di essere scoperta, amata e trasmessa alle giovani generazioni con la speranza di rispolverare quel tenace senso di appartenenza e di identità che ci ancora saldamente a questa borgo all’ombra del Cervati. Per tale ragione abbiamo donato una serie di volumi che narrano il ruolo storico di Piaggine in un territorio, quello del Parco Nazionale, con una spiccata vocazione montana.”

“Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha donato una serie di pubblicazioni scientifiche – ha commentato il presidente Tommaso Pellegrinoche svelano la magica identità di un territorio caratterizzato da un’accentuata biodiversità spontanea e coltivata, da una flora e una fauna unica nel suo genere e da paesaggi incantevoli e variopinti che incorniciano la storia millenaria della nostra Terra.”

“Un buon libro è sempre una garanzia – ha concluso Riccardo D’Arco del Rifugio Cervati – e questa sarà l’occasione giusta per sottolineare l’importanza della lettura e del sapere in un’epoca digitale nella quale slogan superficiali e informazioni fasulle spadroneggiano incontrollati dirottando il libero pensiero. Il tempo trascorso davanti al camino del Rifugio si impreziosisce e si riempie di emozioni ogni qualvolta sfogliamo le pagine di un libro in una sorta di famigliarità attiva e penetrante.”

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