«Logica della campagna elettorale blocca lo sviluppo turistico nel Cilento»

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di Ma. Va.

«Se una zona (una a caso: il Cilento) si vuole davvero sviluppare turisticamente, bisogna che esca dalla logica da campagna elettorale. Bisogna che si affidi a chi mastica turismo, non all’assessore di turno». A dirlo è Peter Hoogstaden, fondatore e presidente di Genius Loci Travel, che affida il suo pensiero ai social network.

Un post che però su Facebook rimbalza e viene condiviso anche da altri utenti. Chiaro il riferimento alla strada per il Cervati per la quale la Regione Campania ha stanziato 5,7 milioni di euro e probabilmente anche all’idea di realizzare un ponte tibetano tra Casaletto Spartano e Tortorella.

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«Bisogna che smetta di correre dietro i finanziamenti a pioggia. Ponti, voli, strade (persino fino al Cervati – zona A del Parco…) non portano turismo di qualità. – aggiunge Hoogstaden – Lo porterebbe invece una programmazione seria. Con investimenti (pochi, ma buoni) nella infrastruttura turistica necessaria, messa in rete (non singoli percorsi ‘monchi’) e la manutenzione della stessa». Poi il riferimento alla manutenzione dei sentieri, su cui gli le guide trekking si sono spesso battute.

«E poi la manutenzione (questa sconosciuta…) dei sentieri e delle strade già esistenti ed in pessime condizioni (non asfaltando sempre più strade rurali inutili a fior di milioni), facendone così anche delle bellissime ‘piste ciclabili’, oltre a strade di servizio per la popolazione (purtroppo sempre di meno). Ma mi sa che sono parole al vento», conclude.

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