Maiali da abbattere ad Atena Lucana, il Tar li salva

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di Pasquale Sorrentino

Dopo il Comune di Teggiano anche quello di Atena Lucana deve ritirare l’ordinanza di abbattimento dei suini. Ma stavolta il caso è un po’ più spinoso. Gli 11 suini infatti furono sequestrati durante un controllo di Asl e carabinieri in merito all’inchiesta sugli sversamenti illeciti di rifiuti, idrossido di potassio, nel Vallo di Diano. Si trovavano in un’azienda nella frazione Scalo di Atena Lucana sottoposta a sequestro – insieme ad alcuni mezzi – per la presunta presenza di rifiuti. I maiali, occorre subito dire, nulla hanno a che fare con l’indagine in questione se non quella di essere allevati in quell’area senza – stando all’accusa – tutte le documentazioni necessarie. L’istanza di abbattimento è stata impugnata dal proprietario dei suini, difeso dall’avvocato Gianna Pina Benvenga dello studio Senatore, dinanzi al Tar Campania che ha accolto le ragioni sollevate dal difensore, per cui sono stati sospesi gli effetti di abbattimento e distruzione dei suini previsti dall’ordinanza sindacale.

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Nel ricorso si è fatto anche esplicito riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale, redatta dalla Lega Internazionale dei Diritti dell’Animale, proclamata il 15 ottobre 1978 nella sede dell’Unesco a Parigi, primo provvedimento internazionale che educa al rispetto di ogni forma di vita, anche quella animale. Da qui il salvataggio degli animali: 11 suini che si aggiungono ai 120 di Teggiano salvati nella precedente situazione simile. Occorre ribadire che il caso dei suini di Atena è autonomo rispetto all’inchiesta sui rifiuti che continua e per la quale la Procura ha anche convocato i mezzi dell’esercito italiano per scavare nell’area interessata in cerca di elementi utili all’indagine.

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