Nuove, vecchie, frontiere di razzismo

di Alessandra Pazzanese

A Mainardi, unica frazione del comune di Aquara, zona situata nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sull’insegna che indica il comune, non appena si entra in questo, pochi giorni fa è comparsa una scritta che diceva chiaramente "Viva Aquara Olè, Mainardesi ebrei".

Tale atto di puro vandalismo ha fatto riemergere, negli abitanti della frazione, la voglia di denunciare una spiacevole situazione che esiste da tempo nel comune di Aquara, paese questo di 1.656 anime, in cui mancano strutture e uffici.

Gli aquaresi, come affermato dagli abitanti della contrada e come confermano vari fatti, da sempre discriminano gli abitanti della ridente frazioncina attraversata dal fiume Calore. Basta pensare che, tempo fa, le giostre per bambini di un parchetto del paese, inutilizzabili e pericolose perchè arrugginite e piuttosto vecchie furono tolte e sostituite con delle nuove, subito dopo anche nella piazzetta della frazione Mainardi furono portate delle giostre per bambini, peccato che si trattava di quelle vecchie tolte nel paese.
Una domanda, a quel punto, agli abitanti della contrada venne spontanea: "Se quelle giostrine erano pericolose per i bambini di Aquara, non erano pericolose anche per i bambini di Mainardi?".

La domanda fu girata ai membri dell’amministrazione comunale e ad altre autorità locali che risposero che era un’assurdità pensare che gli abitanti del paese discriminassero quelli della frazione, che questi episodi erano dovuti a distrazioni degli addetti ai lavori che non sapendo dove portare quelle giostre avevano pensato di portarle nella frazione.

"Non vogliamo neanche citarli altri fatterelli irrilevanti ma ci viene spontaneo questa volta ricordare che poco tempo fa nella nostra frazione fu inaugurata una delle opere più importanti degli ultimi tempi per il territorio: il ponte atto a collegare facilmente la nostra terra al comune di Roccadaspide, realtà più grande e fornita delle strutture essenziali al bene dei  cittadini come l’ospedale e le scuole superiori. Noi di Mainardi avevamo bramato da anni tale opera poichè, accorciando le distanze tra il comune di Roccadaspide, appunto, e la strada Statale 18, ci avrebbe permesso una vita più agiata. Il nostro entusiasmo, però, non è mai stato condiviso dagli abitanti di Aquara che, ritenendo la strada improduttiva all’economia del loro paese e accusando l’amministrazione comunale di aver speso soldi per la nostra frazione, non parteciparono nemmeno alla cerimonia d’inagurazione della struttura. E’ una realtà la nostra che deve essere denunciata. Non ci spieghiamo perchè ci sia questa rivalità. Siamo persone così tranquille…" così hanno argomentato unanimente gli abitanti di Mainardi.

C’è da dire anche che alcuni aquaresi chiamati a commentare gli episodi accaduti hanno detto  che i loro compaesani che avevano questi atteggiamenti nei confronti dei mainardesi erano da considerarsi persone ignoranti e immeritevole di considerazione.

Sappiamo bene che alcuni aquaresi ci difendono tuttavia risentiamo di quelle scritte su quell’insegna che non ci offendono perchè chi usa il termine "ebrei" per offendere è da considerarsi incolto e chi deturba le cose pubbliche è da considerarsi incivile, ma ci feriscono, è diverso, poichè, alcuni di loro, ancora una volta, hanno dato prova di volerci umilare, senza motivo… cercheremo di difenderci e di mettere fine a questa spiacevolissima situazione che si trascina da tempo, magari organizzando qualche manifestazione che lasci un messaggio di pace e di altruismo e che faccia capire a molta gente che cercare di demolire gli altri e, soprattutto, sentirsi superiori agli altri non serve a nulla anzi è improduttivo…" hanno affermato i ragazzi dell’Associazione O.N.L.U.S L’Ansa di Mainardi presieduta da Vincenzo Brenca.

Forse loro, i giovani del territorio, possono davvero cambiare ciò che non funziona, arginare l’ignoranza e mettere fine a questi infelici episodi.

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