Maltempo Cilento, «disastro annunciato» a Palinuro. Sale la rabbia, pronto l’esposto alla Procura

«Quella di ieri è la cronaca di un disastro annunciato». Lo dicono alcuni residenti delle zone colpite duramente dall’allagamento dei fiumi Lambro e Mingardo. Sale la rabbia e la mortificazione perchè quanto avvenuto venerdì a Palinuro poteva essere in parte evitato. I danni alle aziende agricole, turistiche e commerciali sono di notevole entità. Alcuni residenti delle zone interessate al fenomeno, avevano già inviato numerose istanze fin dal 2012, per chiedere l’intervento delle autorità competenti. Da una parte a rimuovere, come azione di somma urgenza, in due punti diversi due differenti ostacoli che deviavano il corso del fiume verso le proprietà private e le abitazioni. Dall’altra il risanamento dell’intero tratto di entrambi i fiumi. Una di queste istanze prevedeva l’accollo dell’onere economico finanziario da parte di un gruppo di privati cittadini, relativo alla rimozione di degli ostacoli al fine di scongiurare la situazione che poi si è verificata ieri, con lo straripamento dei fiumi e l’allagamento della cittadina. I firmatari di queste ripetute istanze, che hanno a capo quella di Vincenzo Merola, hanno appena redatto esposto alla procura della Repubblica di Vallo della Lucania per «accertare l’immobilismo – scrivono-  e o le mancate risposte alla problematica segnalata». 

La cronaca Il fiume Lambro è esondato anche nella parte alta nella zona Portigliola oltre alle zone Prato e Isca delle Donne dove sono state evacuate decine di abitazioni. Il fiume Mingardo è esondato anche nella zona Piana oltre che in zona Arco Naturale e Palorcio. Maggiormente colpiti rimessaggi, abitazioni e terreni agricoli adiacenti ai fiumi. Allagati anche alcuni villaggi turistici, la furia del fiume non ha dato scampo a centinaia di capi di bestiame che sono stati trascinati in mare GUARDA: VIDEO  / VIDEO 

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