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Dissesto idrogeologico: Roscigno, il paese delle frane e degli smottamenti è in pericolo

di Katiuscia Stio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio del 3 dicembre una frana ha interessato circa 2 km di terreno  a Roscigno. L’Area interessata è dalle pendici del Monte Pruno alle sponde del fiume Sammaro. Chiusa la S.P. 342 che collega Roscigno a Corleto Monforte e al Vallo di Diano. La frana è proseguita sino alla strada comunale Molinello-San Felice. Evacuata un’ abitazione sita in località Sant’Andra . Sono state mobilitate dal Comune tutte le autorità competenti. “Atteso nel pomeriggio l’arrivo del Genio Civile per prendere visione di quanto accaduto!” dichiara il vice sindaco Benito Resciniti. Il terreno argilloso e franoso di Roscigno ha dettato la storia del vecchio borgo in passato, facendolo passare alla storia come “il paese che cammina” e “la Pompei del 2000”. Ma il pericolo non si è mai annullato. La pioggia torrenziale verificatesi  ha smosso la zona nord est proclamando così lo stato d’allerta. In pericolo anche la S.P. 418 che collega Roscigno a Bellosguardo-Roccadaspide-Capaccio, oltre che essere l’unica via di collegamento rimasto con Corleto Monforte ed il Vallo di Diano. “Per lunedì 6 c.m.-afferma il vice sindaco-dopo colloqui con l’ingegnere della Provincia e coordinatore dell’area, è previsto il ripristino urgente della S.P. 418, per sventare il pericolo dell’isolamento del paese”. .Un problema mai risolto, un pericolo mai annullato, la storia della frana non sembra concludersi. In pericolo il collegamento in agguato l’isolamento. Tutte le strade sono o chiuse o parzialmente chiuse, ma la popolazione teme l’evacuazione. Non c’è da perdere tempo, non si può minimamente pensare ad una Roscigno Nuova che diventi una seconda Roscigno Vecchia.

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