Maltrattamenti in famiglia: divieto di avvicinamento per un 51enne di Celle di Bulgheria

di Maria Emilia Cobucci

È stata costretta ad abbandonare la casa familiare per mettere fine alle presunte e continue violenze alla quale da tempo la sottoponeva il marito. Un nuovo caso di violenza arriva dal Comune di Celle di Bulgheria. E a denunciare presso la Stazione dei Carabinieri di Torre Orsaia quanto stava accadendo in casa è stata una 38enne del piccolo comune dell’entroterra cilentano. Stanca di subire violenze fisiche e psicologiche da parte del marito, un 51enne sempre del posto. Sembrerebbe che il motivo che facesse scattare la violenza, le percosse e i diversi maltrattamenti fosse la gelosia morbosa dell’uomo nei confronti della moglie, madre anche dei suoi tre figli di 19, 16 e 14 anni. Spesso quest’ultimi testimoni di quanto accadeva in casa. Una situazione tale da indurre la vittima a presentare denuncia nei confronti del marito, presso la Stazione di Torre Orsaia, lo scorso mese di Agosto. Alla quale nei mesi successivi sono seguite altre dichiarazioni che sembrano siano state tutte comprovate dai diversi referti medici che la 38enne ha consegnato nelle mani dei militari. Varie volte infatti la donna è stata costretta a recarsi presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri a causa delle percosse e delle violenze alle quali era sottoposta. Ma che era stanca di subite. La 38enne infatti per sfuggire ai maltrattamenti del marito è stata costretta anche a trasferirsi in compagnia dei tre figli nel vicino Comune di Centola. Ma tutto questo non è bastato. Diverse volte il 51enne, secondo quanto raccontato dalla vittima, pare si sia recato presso la nuova abitazione della moglie per minacciarla e continuare a mettere in atto le diverse violenze psicologiche già perpetrate precedentemente nei suoi confronti. Provocando in questo modo anche profonde ansie e turbamenti nei tre figli. Tutti elementi che hanno indotto la donna a recarsi più volte presso la Stazione dei Carabinieri e a denunciare quanto stesse accadendo. Raccolti dagli inquirenti tutti gli elementi, subito è partita l’indagine da parte dei Carabinieri guidati dal Luogotenente Umberto Felice e coordinati dal Capitano della Compagnia di Sapri Matteo Calcagnile. Sono stati proprio quest’ultimi che in poco tempo hanno raccolto tutte le informazioni necessarie e attivato nell’immediato il Codice Rosso. Una procedura prevista dalla legge che tutela le donne e i soggetti deboli che subiscono violenze, atti persecutori e maltrattamenti. Trasferiti tutti gli atti alla Procura di Vallo della Lucania, il GIP ha subito emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale di divieto di avvicinamento dell’uomo alla 38enne e ai luoghi frequentati dalla donna e dai suoi tre figli. Una misura stabilita dalla Procura vallese in un arco di tempo molto breve, alla fine del mese di ottobre, grazie alla quale forse la donna e I tre figli potranno vivere più serenamente.

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Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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