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Manca neuropsichiatra infantile nel Distretto Sapri-Camerota, piccoli pazienti penalizzati

di Redazione

di Maria Emilia Cobucci

Il Distretto Sanitario 71 Sapri – Camerota è carente dallo scorso mese di giugno della figura del neuropsichiatra infantile. Una mancanza che nel corso del tempo ha sollevato numerose problematiche per molti genitori che hanno all’interno del nucleo familiare bambini autistici. È infatti compito del neuropsichiatra infantile fornire alle famiglie la prima valutazione diagnostica relativa all’autismo, le indicazioni terapeutiche, la diagnosi funzionale alla quale il bambino dovrà sottoporsi nel tempo e gli inserimenti nel mondo del lavoro.

Un’assenza che potrebbe comportare gravi ripercussioni sui diritti alla salute e all’Istruzione dei bambini autistici. Motivazioni che hanno indotto l’associazione Genitori Autismo “Il Tempo per l’Oro” di Sapri a segnalare a gli enti preposti le condizioni in cui si erano ritrovati numerosi bambini e le loro famiglie. Tramite una missiva indirizzata lo scorso 2 dicembre e in seconda battuta l’11 gennaio al Direttore Sanitario del Distretto 71 Rocco Calabrese, alla Direzione Generale dell’ASL di Salerno e al Dipartimento di Salute Mentale, l’associazione aveva richiesto formalmente di reclutare, in tempi brevi, tale figura professionale.

Una richiesta tuttora disattesa, nonostante siano trascorsi diversi mesi dalla prima segnalazione. «Più volte ci siamo rivolti al Dipartimento di Igiene Mentale del Distretto 71 e alla Direzione Sanitaria dell’ospedale di Sapri per cercare una soluzione – ha dichiarato Antonio Pitta, presidente dell’associazione “Il Tempo per L’oro” – ma ancora concretamente nulla è stato fatto. Il Distretto 71 ha messo a disposizione un medico prescrittore per sopperire momentaneamente alla figura del neuropsichiatra ma è una situazione diventata ormai intollerabile».

Una questione che è stata attenzionata anche da Cittadinanzattiva e negli ultimi periodi dal Difensore Civico della Campania. «Voglio fare un appello alle varie istituzioni locali coinvolte con questa figura specialistica come i Sindaci dei comuni, il Piano di Zona S9, le scuole e i pediatri – ha poi continuato Pitta –  affinché si adoperino e si attivino per non perdere un altro servizio fondamentale sul territorio».

Sono 30 i bambini presenti nel Distretto 71 affetti dallo spettro dell’autismo e che necessitano di essere seguiti da un neuropsichiatra infantile per permettere loro di non registrare ulteriori deficit nel percorso di vita.

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