Mancano medici e infermieri: l’appello dei sindaci del Vallo di Diano

di Pasquale Sorrentino

Sono trascorsi circa 10 giorni dalla riunione del Comitato dei sindaci del Distretto Sanitario 72 dell’Asl Salerno a Sala Consilina voluta dal sindaco Francesco Cavallone. Da quell’incontro alla presenza anche dei consiglieri regionali Matera e Pellegrino, ecco le richieste avanzate, tra gli altri, al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e ai dirigenti Asl, Postiglione, Direttore Generale per Tutela della Salute ed il Coordinamento del Servizio Sanitario Regionale e al dirigente dell’Unità di Emergenza Centrale 118, Gerarda Montella.

“A causa del trasferimento presso altro Presidio Ospedaliero di un medico pediatra – ha scritto Cavallone – il relativo reparto è attualmente gestito dal solo medico Primario. Il presidente della Conferenza dei sindaci segnala come la carenza di personale medico dei reparti di broncopneumologia e neurologia renda difficoltosa la cura dei pazienti ricoverati e/o ricoverandi. L’unico medico del reparto di anatomia patologica, in servizio presso il plesso ospedaliero di Sant’Arsenio, è stato trasferito in un altro nosocomio, la carenza di personale infermieristico del reparto Covid-19 obera l’attività dei medici e degli operatori sanitari in servizio, stressando tutto il sistema ospedaliero. Il primo cittadino mette in evidenza le criticità relative al personale medico dell’Usca di Sala Consilina che con il rapido incremento dei casi di positività risulta a questo punto “insufficiente”.

Il Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario 72 ASL SA chiede quindi il “potenziamento del personale medico ospedaliero del reparto di pediatria, il potenziamento del personale medico ospedaliero dei reparti di broncopneumologia e neurologia, la sostituzione dell’unico medico traferito dal reparto di anatomia patologica presso la struttura ospedaliera di Sant’Arsenio, il potenziamento del personale infermieristico del reparto Covid-19, l’ autorizzazione a svolgere l’attività ambulatoriale in concomitanza a quella di cura dei pazienti Covid-19 ed il potenziamento del personale U.S.C.A. sul territorio”.

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