Maradona, quando arrivò a Paestum e palleggiò tra i templi

di Giangaetano Petrillo

Era il 18 novembre 1987 quando il «Pibe de Oro» fece visita ai templi di Paestum. Esattamente 33 anni fa, il più grande calciatore di tutti i tempi palleggiava tra le maestose colonne dei templi. Proprio lui, Diego Armando Maradona, immortalate in due foto storiche scattate dal capaccese Pietro Sabia. Diego atterrò con un aereo privato direttamente nell’area archeologica; era nel suo periodo d’oro.

Dopo aver trascinato l’Argentina sul tetto del mondo a Messico 1986, mettendo a segno il famoso «Gol del Secolo» nei quarti di finale contro l’Inghilterra, vendicando così l’attacco alle Isole Falkland da parte del governo britannico, condusse gli azzurri nel loro primo scudetto, commentando la vittoria con una frase oramai diventata celebre per tutti i tifosi partenopei, «Non è che abbiamo vinto noi e la gente che sta qui; ha vinto la città di Napoli».

Gli scatti ritraggono il più grande giocatore di calcio di tutti i tempi, in maglietta e pantaloncini, accompagnato dal suo manager, mentre gira uno spot pubblicitario. Ad attenderlo c’era un’intera troupe televisiva giapponese, giunta apposta per lui, per girare uno spot per un’allora nota marca di fotocopiatrici, la Xerox. Poi tanti ciak, tra tocchi e palleggi, ai piedi del cosiddetto tempio di Nettuno, che pochi fortunati hanno avuto il privilegio di ammirare.

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