Marina di Camerota, locali del distretto sanitario a rischio. Pd: «Troppi i tagli sciagurati di Asl e Regione, Comune riduca il fitto»

Nuovi tagli minacciano la sanità cilentana. Stavolta a pagarne le spese sarebbe una parte dei locali del distretto sanitario di Marina di Camerota. A dirlo è il segretario del circolo Pd di Camerota, Pierpaolo Guzzo, che ha inviato una lettera al sindaco Antonio Romano per chiedergli di farsi carico di ridurre il canone di locazione. «Siamo venuti a conoscenza di un sopralluogo il 27 novembre 2014 con i funzionari dell’Asl nei locali del Distretto Sanitario di Marina di Camerota, dal quale sembrerebbe sia emersa la ‘volontà politica’ di sottrarre una parte dei locali ai servizi sanitari territoriali. Già da tempo, al Distretto di Camerota sono stati soppressi alcuni servizi essenziali – tuona il consigliere d’opposizione – servizio vaccinazioni, ambulatorio di pneumologia, riduzione dei servizi di medicina legale, servizio 118 limitato a 40 giorni estivi, soppressione dei prelievi ematici territoriali, guardia medica turistica insufficiente rispetto al numero di turisti presenti sul nostro territorio».

«Questa scelta sembra rientri nella logica sciagurata dei tagli che l’Asl e la Regione Campania sta effettuando nel campo sanitario a danno dei cittadini, – continua Guzzo nella missiva – ed in quest’ultimo periodo, a fronte di un risparmio di poche centinaia di euro, il Distretto di Marina di Camerota, lontano dai presidi ospedalieri più vicini, dovrebbe rinunciare ad  un ulteriore spazio che pregiudicherebbe la qualità di molti servizi esistenti e ne impedirebbe la realizzazione di altri importanti per un servizio sanitario territoriale efficiente».

Per salvare la situazione il Pd fa una richiesta al sindaco, cioè «che il Comune di Camerota si faccia carico di ridurre il canone di locazione, così come richiesto dal Direttore Sanitario, al fine di garantire ai cittadini di Camerota e dei comuni limitrofi l’assistenza sanitaria che merita, considerata la svantaggiata posizione geografica, la numerosa popolazione presente sia d’estate che durante il periodo invernale, nonché la sua forte valenza turistica e per garantire  i servizi essenziali ed evitare che dietro questa scelta si possa giungere alla paventata soppressione del Distretto».

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