Marina di Camerota, petizione online per dire «no» alle 16 gabbie nelle acque protette

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Una petizione online su Change.org per dire «no» alle 16 gabbie galleggianti, da posizionare nel mare di Marina di Camerota. E’ già partita una raccolta firme da recapitare nel più breve tempo possibile al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, al ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, al presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino, al sindaco del Comune di Camerota, Antonio Romano, al consiglio comunale di Camerota, al prefetto di Salerno e a Legambiente. Ora, però, è stata lanciata anche una petizione online a difesa delle acque protette della località turistica, dopo la mobilitazione sui social di tanti cittadini che vivono lontano dal Cilento e quindi impossibilitati a partecipare alla raccolta firme cartacea. «Nelle vicinanze del posto dove si prevede di installare le gabbie è ubicata l’area protetta della costa degli Infreschi e della Masseta e poco distante vi sono le spiagge pluripremiate di “Cala Bianca” e “Porto Infreschi”, che rischiano di veder compromesse per sempre le loro caratteristiche e peculiarità», si legge sul sito. «Si intervenga, prima che sia troppo tardi», è l’appello della petizione. QUI per firmare 

Un passo indietro Il Comune di Camerota ha detto «sì» a un mega impianto di acquacultura con 16 gabbie galleggianti off shore, da posizionare nel mare della località turistica. Il progetto lo vuole nello specchio d’acqua antistante Marina di Camerota. Si tratta di un impianto per allevamento ittico, composto da 16 gabbie galleggianti, divise in due moduli da otto gabbie ciascuno, al fine di iniziare la produzione ittica di un’azienda che ne ha fatto domanda di concessione. Leggi l’articolo completo

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