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Mattarella rieletto presidente della Repubblica, i commenti della politica il giorno dopo

di Redazione

«Accetto per senso di responsabilità, nonostante prospettive personali, non potevo sottrarmi». Sergio Mattarella, stato rieletto al Quirinale con 759 voti, superando il quorum di 505 voti, ha accettato l’incarico. L’Aula ha salutato la rielezione con un applauso di oltre quattro minuti. «Le emergenze richiamano al senso responsabilità», ha detto il secondo Capo dello Stato più votato dalla storia dopo Sandro Pertini.

«Una scelta di garanzia per il prestigio internazionale dell’Italia. Una scelta di saggezza e responsabilità. Rivolgiamo al Presidente Mattarella i più cordiali auguri di buon lavoro». Così il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, saluta la rielezione al Quirinale di Sergio Mattarella.

«Dalla rielezione di Mattarella a Presidente delle Repubblica può venire un rilancio della vita democratica, delle forme della sua partecipazione e della selezione dei suoi rappresentanti. – commenta Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali – Essa infatti, se da un lato ha certificato l’incapacità dei partiti, o più propriamente dei loro leader, di fare sintesi su una figura nuova – pur essendovene diverse, donne e uomini – all’altezza del ruolo, dall’altro ha dimostrato che nel Parlamento, anche in quello corrente con i suoi problemi genetici di composizione, vive indomito l’istinto di farsi interprete del sentimento degli italiani, che impressionati dal teatrino di questa settimana hanno avvertito come unica soluzione rassicurante la continuità. È stata infatti l’Aula, di votazione in votazione, esprimendosi a favore di Mattarella con una progressione quasi geometrica, a determinare una condizione di fatto della quale i leader hanno potuto e dovuto prendere atto. Una vittoria della democrazia assembleare, che dice forte e chiaro che è li che deve tornare la sovranità popolare, che negli ultimi lustri è stata progressivamente quanto impropriamente trasferita nelle stanze del potere, finanziario ed esecutivo, e della comunicazione senza politica. E’ perciò maturo il tempo di avviare la discussione su una nuova legge elettorale di impianto proporzionale, che consenta di superare un modello parlamentare costruito per coalizioni che non esistono più, per dare al Paese una nuova classe dirigente selezionata dai cittadini sulle proposte dei partiti e i meriti dei singoli candidati, scelti direttamente col proprio voto. La spinta popolare per Mattarella di cui il Parlamento si è fatto interprete è una domanda di politica. Ora servono le risposte».

«La conferma del Presidente Mattarella non è un ripiego, ma una scelta ottimale che garantisce stabilità. Era la soluzione di garanzia: il nome di Mattarella ovviamente non poteva essere una tra le varie candidature da portare al tavolo delle trattative, ma era una soluzione sempre presente.Abbiamo rieletto un servitore delle istituzioni, serio e imparziale, uno strenuo difensore dei valori costituzionali». A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano. «Il Movimento 5 Stelle ha provato fino all’ultimo a dare all’Italia una novità assoluta: eleggere un profilo alto e autorevolissimo, incarnato da una donna. Non ci sono state le condizioni per un cambio di rotta, abbiamo provato a spingere sulla scelta di rinnovamento, ma il Presidente è scelto dalle diverse forze politiche intere, non da un solo gruppo politico. Tenere salda la maggioranza, e con essa il governo, in questo momento era indispensabile. Per questo abbiamo sostenuto che Draghi dovesse portare avanti il suo lavoro a Palazzo Chigi e lo abbiamo fatto con la più ampia condivisione possibile, lo dimostra il grande consenso raccolto in aula. Continuiamo a lavorare per il bene degli italiani, scegliendo di mettere da parte lo scontro politico, per completare le riforme che il Paese ci chiede e assicurare le condizioni per uscire dalla crisi. Ringrazio il Presidente Mattarella per il suo atto di responsabilità, compiuto ancora una volta con grande umiltà al servizio del Paese», conclude Gaudiano.

Anche Mario Polichetti, vicesegretario regionale e responsabile nazionale del comparto Sanità dell’Udc, ha commentato la rielezione di Sergio Mattarella a capo dello Stato: «La rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica italiana, a cui vanno i nostri auguri sinceri e convinti, rappresenta in maniera plastica l’immagine sconfortante della profonda crisi dei partiti e della politica italiana. Ringraziamo il Presidente per il notevole sacrificio che sarà costretto a sostenere ed invitiamo tutti a unirci intorno a lui per poter insieme superare questo momento drammatico, reso ancora più cupo dal persistere di un clima di sfiducia ed individualismo che ci preoccupa e ci stringe il cuore. L’Italia ha bisogno di stabilità. Mattarella è l’uomo giusto per continuare ad infonderla. Auspichiamo che i partiti, ed i loro leader, abbiano tratto la giusta lezione da questa elezione».


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